Si mobilita il fronte del no contro la variante per la stazione

MURALTO

Un folto gruppo di commercianti e residenti invita il Legislativo a riflettere con calma – L’appello è a non approvare tutte le proposte dei pianificatori – Dubbi sulle soluzioni viarie e sul modlulo previsto dietro lo scalo

Si mobilita il fronte del no contro la variante per la stazione
Rinnovato l’edificio dell’attuale stazione, ora si pensa al futuro dell’intero comparto. ©CdT/Archivio

Si mobilita il fronte del no contro la variante per la stazione

Rinnovato l’edificio dell’attuale stazione, ora si pensa al futuro dell’intero comparto. ©CdT/Archivio

Non prendete decisioni avventate, azzardate e sbagliate, imposte dai pianificatori. Questo l’appello che un folto gruppo di oppositori – una sessantina di commercianti (fra cui alcuni albergatori) e una cinquantina di residenti nella zona – ha indirizzato ai municipali e ai consiglieri comunali di Muralto, sul cui tavolo è di recente approdato il messaggio riguardante la variante di Piano regolatore per il comparto della stazione. Diverse le perplessità espresse sul documento, che – secondo i firmatari dell’appello-petizione – andrebbe ulteriormente approfondito. Da qui la richiesta di rallentare la procedura su un dossier che, verosimilmente, dovrebbe essere discusso dal Consiglio comunale a febbraio (rapporti permettendo).

Osservazioni senza risposta

I firmatari dell’atto sottolineano dapprima come gran parte di loro abbia partecipato alla serata informativa sull’importante variante pianificatoria, inoltrando, fra l’altro, anche le proprie osservazioni, ma senza aver finora ottenuto risposta. Definendo tale modo di agire «poco elegante», nel documento si auspica poi che «chi è chiamato ad esprimersi e a studiare il dossier in seno al Legislativo disponga di tutte le informazioni». In seguito commercianti e residenti del comparto si dicono «seriamente preoccupati» e chiedono a coloro che sono chiamati a decidere per l’intera collettività «sensibilità e la necessaria calma per affrontare un tema tanto delicato. La questione della sistemazione del comparto di piazza Stazione – proseguono – merita infatti un approfondimento e un approccio meticoloso, soprattutto alla luce della situazione congiunturale attuale».

Occhio sui parcheggi

Si entra poi nel merito dei contenuti della variante, analizzando i dettagli che suscitano le maggiori perplessità così come proposti nella variante. Fra questi, l’eliminazione dei parcheggi e la pedonalizzazione (salvo il transito dei bus) sul lato sud dell’attuale scalo ferroviario. Secondo i firmatari tale provvedimento «porterà alla sicura chiusura di commerci e ristoranti che ancora (non senza difficoltà) resistono. È infatti notorio – prosegue l’appello – che la politica di sopprimere parcheggi e stalli per obbligare la gente ad usufruire degli autosili ha comportato la distruzione di interi quartieri».

Il nodo di viale Cattori

L’occhio di commercianti e residenti si sposta poi sulla questione viaria legata a viale Cattori, sul quale – secondo quanto pianificato – dovrebbero immettersi in contromano e in salita gli autobus provenienti dalla regione e diretti al nodo intermodale. E questo togliendo anche i parcheggi situati ai lati dell’arteria. «Viale Cattori – prosegue il documento è la strada più elegante di tutto il Comune e del Locarnese, caratterizzata dai suoi bellissimi porfidi rossi» e diventata ancora più bella dopo la fine dei lavori di ristrutturazione della stazione (vedi l’edizione di mercoledì). «Sarebbe davvero peccato – si legge ancora – rovinare questa zona destinata a tornare a pulsare di vita togliendo la possibilità di posteggiare e confinandola al ruolo di sono passaggio per innumerevoli bus». Il previsto autosilo, secondo i firmatari, non risolverebbe il problema, trovandosi, fra l’altro, anche troppo lontano dalla zona dove i commerci sono più concentrati.

«Eccessiva cementificazione»

I riflettori dei fautori dell’appello si spostano poi su un altro argomento, sottolineando come «aggiungere altra cementificazione che sarà caratterizzata da ulteriori superfici vuote non è oggi assolutamente indicato per un bel Comune residenziale come Muralto». In particolare i petizionisti sono preoccupati soprattutto per «l’enorme, eccessiva potenzialità edificatoria che verrà concessa qualora dovesse essere approvata la variante di Piano regolatore». Il riferimento è chiaramente ai nuovi volumi previsti, in cui dovrebbero essere inseriti contenuti commerciali e amministrativi, oltre che residenziali.

Sono diversi, insomma, gli aspetti che preoccupano gli autori dell’appello, il quale è già giunto ai destinatari. A questi ultimi spetterà ora la parola sulla variante, la quale riguarda il futuro di un’area fondamentale per il Comune.

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