Si riaccende la magia dopo quattro mesi di buio e silenzio

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Da giovedì il PalaCinema propone una serie di pellicole d’autore per invitare il pubblico a tornare nelle sale – Intanto il gruppo liberale radicale cittadino suggerisce la creazione di uno spazio per proiezioni all’aperto nel Parco Balli

Si riaccende la magia dopo quattro mesi di buio e silenzio
L’inedita rassegna si svolgerà nella Sala 1 del PalaCinema, abbastanza capiente da garantire il distanziamento sociale. ©CdT/Archivio

Si riaccende la magia dopo quattro mesi di buio e silenzio

L’inedita rassegna si svolgerà nella Sala 1 del PalaCinema, abbastanza capiente da garantire il distanziamento sociale. ©CdT/Archivio

La Casa del cinema. Già molto tempo prima della sua nascita tutti lo chiamavano così. Non vi è dunque luogo più adatto per riaccendere la magia della settima arte dopo quattro mesi di buio e silenzio. Se lo sono detti anche Roberto Pomari, direttore del PalaCinema di Locarno, e Antonio Prata, direttore del Film Festival dei diritti umani di Lugano e responsabile del cartellone del Cinema Otello di Ascona, dalla cui collaborazione ha preso forma «Torniamo al cinema!», l’inedita rassegna che da giovedì riaccenderà appunto la magia, proponendo al pubblico sulle rive del Verbano una serie di pellicole d’autore, che intendono essere una sorta di ponte fra il cinema che era (prima del confinamento) e il cinema che sarà. E se i quattro mesi di pausa forzata sono stati all’insegna della chiusura, ora è apertura la parola d’ordine. In molti sensi.

Se, grazie al nuovo evento, il PalaCinema riapre finalmente le sue porte ai cinefili, esso è anche il frutto di una serie di collaborazioni particolari, alcune anche poco immaginabili in un contesto meno eccezionale. Il lavoro, insomma, avviato da Pomari per intessere rapporti e relazioni privilegiate con le risorse e le competenze presenti sul territorio, in seguito alla pandemia ha subito un’accelerazione. Si pensi solamente al lavoro a braccetto con Prata, che potrebbe anche portare ad ulteriori sinergie future fra la struttura locarnese e l’Otello di Ascona.

Fra scuola e festival

In cartellone figurano poi titoli proposti in collaborazione con il festival luganese diretto dal curatore del cartellone, con il bellinzonese Castellinaria, oltre che con il Conservatorio internazionale delle scienze dell’audiovisivo (CISA), fra gli inquilini di piazza Castello. «Inoltre – hanno specificato Pomari e Prata, presentando la rassegna – l’evento rappresenta il proseguimento di un discorso di apertura a generi cinematografici diversi e complementari alla programmazione abituale delle sale del PalaCinema e questo grazie anche all’ottimo rapporto di collaborazione con il gestore Enjoy Arena SA». La rassegna, che farà da ideale volano al Locarno Film Festival da giovedì al 31 luglio, si svolgerà nella Sala 1, la quale ha una capienza di 500 posti e permetterà quindi di applicare tutte le necessarie misure di distanziamento. «Torniamo al cinema!» proporrà una serie di pellicole di indubbia qualità artistica, premiate in diversi festival e, in parte, in anteprima svizzera. Si aprirà, ad esempio, con «Le milieu de l’horizon» di Delphine Lehericey, miglior film e miglior sceneggiatura al Premio 2020 del cinema svizzero, per proseguire con una serata dedicata ad alcune produzioni di allievi del CISA. In cartellone anche, in prima Svizzera, un’opera dedicata al regista russo Andrey Tarkowsky, mentre si chiuderà con il premio della giuria al Festival di Cannes 2019 «I Miserabili» di Ladj Ly. Il programma completo è consultabile nella sezione locarnese del sito www.arena.ch.

A settembre in Città Vecchia

L’inedita formula del Locarno Film Festival 2020 ha intanto fatto nascere in molti la nostalgia per le tradizionali proiezioni in piazza Grande. È forse anche per questo che il gruppo liberale radicale in seno al Consiglio comunale cittadino ha deciso (primo firmatario Alessandro Spano) di proporre, tramite un’interrogazione, un’iniziativa che permetta di mantenere vivo almeno il ricordo di quelle esperienze indimenticabili. È indubbio che la città (ma non solo) si sentirà orfana di quegli eventi estivi. Da qui l’idea di proporre una serie di film all’aperto, allestendo un cinema open air nello spazio del Parco Balli, il polmone verde di Città Vecchia ora di proprietà del Comune. Visti i tempi ristretti , i firmatari del PLR ventilano la possibilità che la rassegna si svolga a fine estate, ad esempio nel mese di settembre. Da coinvolgere, secondo gli interroganti, anche il Locarno Film Festival, la Ticino Film Commission, il CISA (fra l’altro tutti inquilini del PalaCinema) e l’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli. Il tutto per mutuare, nel centro storico, quanto viene proposto a Lugano nell’ambito del Long Lake Festival.

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