Si sblocca il sottopassaggio di Muralto

mobilità

Possono iniziare i lavori per il primo tratto del collegamento sotterraneo fra le due stazioni - Intanto le FFS annunciano l’imminente riapertura dello scalo storico appena ristrutturato

Si sblocca il sottopassaggio di Muralto
Da giovedì 18 luglio la rinnovata stazione ferroviaria di Locarno-Muralto apparirà così. (rendering FFS)

Si sblocca il sottopassaggio di Muralto

Da giovedì 18 luglio la rinnovata stazione ferroviaria di Locarno-Muralto apparirà così. (rendering FFS)

MURALTO - È parte integrante della riorganizzazione del comparto stazione a Muralto e fino a poco fa, a causa dei ricorsi di alcuni privati, pareva che per vederlo realizzato si sarebbe dovuto attendere ancora parecchio. Stanno invece già iniziando i lavori per la costruzione del sottopassaggio che collegherà l’area dello scalo ferroviario con quella del lungolago. O, almeno, gli interventi per concretizzare il suo primo tratto, pensato per collegare la stazione FART con quella delle FFS. Ad anticipare l’importante passo avanti è stata quest’ultima azienda di trasporti, che lo ha fatto nell’ambito dell’annuncio dell’imminente riapertura al pubblico dello storico edificio viaggiatori, appena ristrutturato con un investimento di 12 milioni di franchi.

Iniziamo da quest’ultimo argomento, ricordando che nel corso dell’ultimo anno e mezzo la stazione ferroviaria di Locarno-Muralto è stata sottoposta a importanti lavori, il cui obiettivo era la riqualifica del fabbricato originale, risalente al 1877. Nel contempo si è voluto adeguare lo scalo locarnese in vista dell’apertura della galleria di base del Monte Ceneri, che – dal dicembre 2020 – cambierà radicalmente il sistema della mobilità e dei trasporti pubblici in Ticino.

«Nello specifico – segnalano le FFS – i lavori di ristrutturazione hanno interessato il risanamento completo dello stabile, la sostituzione dell’impianto elettrico, del riscaldamento, dei sanitari, dei pavimenti, così come dell’intero isolamento termico». Di una dozzina di milioni, come detto, la spesa per l’operazione. Il pubblico potrà rendersi conto dei cambiamenti a partire da giovedì prossimo, 18 luglio, quando saranno riaperti i quattro sportelli FFS, così come gli altri servizi e commerci situati al pianterreno dell’edificio ottocentesco. Fra questi, il ristorante-bar Caffè Locarno, l’ufficio dell’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli e un autonoleggio della compagnia Hertz. Al secondo e al terzo piano dello stabile troveranno posto invece cinque appartamenti, che saranno affittati a partire dalla metà ottobre, periodo in cui è prevista la loro ultimazione. I lavori riguardanti la stazione dovrebbero essere completamente conclusi nella prima metà di novembre, mentre l’inaugurazione ufficiale dopo l’intervento è già stata agendata per il 3 dicembre 2019.

Ma, come detto, facendo il punto sulla ristrutturazione ormai in fase conclusiva, l’azienda di trasporto ha anche annunciato l’avvio del cantiere per la realizzazione del primo tratto del sottopassaggio pedonale, parte integrante della riqualifica dell’area. Il progetto, lo ricordiamo, aveva provocato una serie di ricorsi, giunti sul tavolo del Tribunale federale dopo il via libera concesso dall’Ufficio federale dei trasporti. A sollevare le obiezioni, un gruppo di commercianti e residenti della zona. Nonostante le censure, le FFS hanno comunque ottenuto l’autorizzazione ad avviare il cantiere per la prima parte del manufatto. Quest’ultima, prevista fra lo scalo ferroviario e quello dove transitano i convogli delle FART, «migliorerà – si legge nella nota – l’accesso ai treni per gli utenti in provenienza da entrambi i lati dell’area della stazione (su un versante la collegiata, sull’altro il lungolago, ndr.) e permetterà di far fronte all’importante flusso di passeggeri previsto in particolare a seguito dell’apertura della galleria di base del Monte Ceneri». L’accesso a ogni marciapiede e alla stazione FART sarà garantito da una rampa di scale e da un ascensore, in modo da garantire il passaggio anche alle persone disabili. Il nuovo sottopassaggio dovrebbe essere agibile a partire dall’autunno 2020, mentre l’investimento previsto per questa parte è di 8 milioni di franchi, coperti – oltre che dalle FFS – da Confederazione, Cantone, Comune di Muralto e dalle altre località della regione.

Evidentemente soddisfatto per le ultime notizie il sindaco di Muralto, Stefano Gilardi. «Ci rallegriamo – ha detto al CdT – per la conclusione dei lavori, tappa fondamentale nell’ambito della riqualifica dell’intero comparto. Ora speriamo si possa presto sbloccare giuridicamente anche la procedura per la seconda fase del sottopassaggio». Quest’ultimo, lo ricordiamo, sarà lungo in totale 70 metri e largo 3 e disporrà di tutte le infrastrutture necessarie per renderlo all’avanguardia sia dal punto di vista dell’accessibilità sia da quello della sicurezza. Il costo complessivo si aggirerà sugli 11 milioni di franchi.

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