Solidarietà infinita per il parapendista morto: «Vola in pace»

LOCARNESE

Un evento benefico il 30 agosto e una raccolta fondi per aiutare la famiglia del 34.enne ritrovato senza vita il 31 luglio in Vallemaggia dopo sei giorni di ricerche - Non va scemando lo slancio di umanità che ha interessato tutto il Ticino rimasto con il fiato sospeso per quasi una settimana

Solidarietà infinita per il parapendista morto: «Vola in pace»
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Solidarietà infinita per il parapendista morto: «Vola in pace»
© CdT/Archivio

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Nei loro cuori c’era e rimarrà per sempre. Perché era uno di loro. A un mese dal ritrovamento del corpo senza vita del 34.enne parapendista del Locarnese, amici e conoscenti domenica 30 agosto al Mercato coperto di Gordola organizzano una grigliata benefica in sua memoria. Dalle 10 alle 15 chiunque potrà recarsi sul posto e fare del bene, visto che l’obiettivo dell’evento è duplice. Da un lato aiutare finanziariamente la famiglia dell’uomo e, dall’altro, fornire un contributo alla sezione di Locarno del Club alpino svizzero, alla Rega e all’esercito che per sei giorni si sono prodigati nelle ricerche del giovane padre di famiglia. Alla manifestazione è obbligatorio iscriversi entro il 27 agosto al numero 079/331.28.37. Il menu prevede puntine e contorno a 25 franchi. Vi sarà inoltre un mercatino.

La speranza e poi il dolore

Il 34.enne, ricordiamo, era partito da Cimetta sabato 25 luglio, prima di mezzogiorno. Con lui altri appassionati della disciplina del Club Volo Libero Ticino. Il gruppo aveva in programma un volo al confine fra Vallese ed Italia. In territorio di Domodossola la comitiva ha perso di vista il locarnese, rimasto indietro, come capita peraltro spesso durante i voli con più persone; molto dipende infatti dalle condizioni meteorologiche da un lato e da quelle fisiche dall’altro. In questo caso è stato però subito dato l’allarme. Da quel momento è partita la lotta contro il tempo per rintracciare il 34.enne; il segnale del suo telefono cellulare era stato rilevato in serata a Someo, verso le 18.30. In Vallemaggia. Dove è stato purtroppo ritrovato, morto, venerdì 31 luglio in una zona impervia della valle del Chignolasc, ad un’altitudine di oltre 1.700 metri. L’inchiesta di polizia dovrà chiarire le cause esatte del decesso. La notizia ha gettato nello sconforto un’intera regione. «Ci mancherà. Era una brava persona, sempre pronta a dare una mano. Sapeva mettere di buonumore. È una perdita immensa», ci confidarono alcuni suoi amici.

Un grande cuore

«Sono stati in moltissimi che spontaneamente si sono lanciati alla ricerca di Reto, ognuno a modo suo, chi per amicizia, chi non lo conosceva neanche. Quelle lunghissime giornate hanno purtroppo avuto l’esito non sperato. Quello slancio di solidarietà che si è generato, vogliamo ora tradurlo in un gesto a favore della sua giovane famiglia, per esprimere tutta la nostra vicinanza. Vola in pace Wuolly (il suo soprannome fra gli appassionati, ndr.), il tuo sorriso sarà sempre presente nel cielo di Cimetta!». Così si legge sul sito Internet del Club Volo Libero Ticino che ha lanciato una raccolta fondi per aiutare i familiari dello sfortunato parapendista. Chi volesse contribuire con un’offerta non ha che da farlo sul conto CCP CH20 0900 0000 1552 8223 6, Club Volo Libero Ticino (CVLT) Bellinzona, con la menzione «per Reto».

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