«Sul velodromo non abbiamo ancora una posizione ufficiale»

Progetti

Il sindaco di Losone mette i puntini sulle «i» dopo le ultime prese di posizione riguardanti l’impianto – Sugli aggiornamenti di Ticino Cycling – ancora non comunicati all’Esecutivo – scende in campo anche la Lega

«Sul velodromo non abbiamo ancora una posizione ufficiale»
Ai promotori del velodromo è stato chiesto dal Municipio di Losone un preciso business plan, riguardante soprattutto gli aspetti finanziari. ©CdT/Chiara Zocchetti

«Sul velodromo non abbiamo ancora una posizione ufficiale»

Ai promotori del velodromo è stato chiesto dal Municipio di Losone un preciso business plan, riguardante soprattutto gli aspetti finanziari. ©CdT/Chiara Zocchetti

Gli aggiornamenti sul progetto di velodromo cantonale forniti nell’ambito della conferenza stampa di bilancio di Ticino Cycling da parte del presidente Fabio Schnellmann hanno agitato le acque a Losone, dove l’impianto potrebbe sorgere nel comparto dell’ex caserma. L’annuncio dell’avvenuto incontro con l’Ufficio federale dello sport (che ha dato la propria benedizione all’idea di massima) ha suscitato l’immediata reazione della locale sezione della Lega dei ticinesi, che ha colto l’occasione di una comunicazione interna dal Municipio al Legislativo per scagliarsi contro l’operazione.

Disposti a discuterne

Il sindaco Corrado Bianda, interpellato dal CdT, mette però i puntini sulle «i». E chiarisce subito che, finora, il Municipio non ha mai preso una posizione definitiva sull’iniziativa, né favorevole né contraria, pur essendosi sempre detto pronto a discuterne.

Atteso un business plan

«Posso solo rimandare all’ultimo incontro con i promotori – spiega Bianda al Corriere –, risalente allo scorso mese di aprile». In quell’occasione si era ribadita la richiesta a Ticino Cycling di disporre di un preciso business plan, sia per quanto riguarda l’investimento iniziale sia sui costi di gestione e sulla loro copertura. Nel frattempo la federazione ticinese si è dunque mossa anche a livello federale, incassando il beneplacito della sua omologa federale e, come detto, un primo incoraggiamento anche da parte dell’Ufficio federale dello sport. «Sviluppi sui quali – prosegue il sindaco di Losone – non siamo ancora stati ufficialmente informati».

Tanto era contenuto anche nella comunicazione interna inviata ai membri del Legislativo. Non dunque una posizione contraria al progetto, come parrebbe invece risultare dalla presa di posizione diffusa dal vice presidente della Lega losonese Orlando Guidetti.

Contrari a priori

Il movimento si dice invece contrario a priori all’impianto, esprimendo una non meglio definita avversità anche da parte della popolazione del Comune (constatata con che mezzo non lo si dice). Secondo Guidetti, poi, «la maggior parte dei velodromi falliscono nel giro di pochi anni». Una tesi che parrebbe però in contrasto con quanto avviene in Svizzera, dove esistono oggi due soli velodromi, la cui occupazione è molto elevata e costantemente vicina al tutto esaurito.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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