Tutti i nostri abbracci in un museo

La curiosità

Continuano le originali iniziative del Teatro Paravento di Locarno per reagire alla pandemia – L’invito è quello di fornire fotografie, ritagli e altre testimonianze dei gesti che stiamo dimenticando

Tutti i nostri abbracci in un museo
Il materiale per allestire il museo può essere consegnato direttamente alla sala nella Città Vecchia di Locarno. ©CdT/Archivio

Tutti i nostri abbracci in un museo

Il materiale per allestire il museo può essere consegnato direttamente alla sala nella Città Vecchia di Locarno. ©CdT/Archivio

Da oltre un anno, ormai, tutti pensiamo con nostalgia a un gesto di per sé semplice, ma con la pandemia divenuto una sorta di frutto proibito, uno degli obiettivi prioritari nell’orizzonte del dopo coronavirus.

Dopo gli spettacoli da asporto

Alzi la mano chi non ha mai detto, in questi mesi travagliati, «speriamo di poter tornare presto ad abbracciarci». Per ora, però, gli abbracci restano un retaggio del passato. Quasi roba da museo, insomma. E proprio in un museo finiranno a Locarno, grazie ad una delle originali iniziative «anti pandemia» messe in campo dalla Compagnia Paravento, che dopo aver inaugurato l’era del «teatro da asporto», getta ora le basi, appunto, del Museo degli abbracci («il primo in Ticino», sottolineano con una certa ironia i responsabili della sala di Città Vecchia). E per allestire l’originale spazio la compagnia chiede la collaborazione di tutti, invitando a mettere a disposizione fotografie, ritagli di vecchie riviste o giornali, «che siano testimonianze significative – aggiungono al Paravento – di quel passato neanche tanto lontano in cui potevamo abbracciarci, cantare e danzare in gruppo oppure attendere in fila il nostro biglietto di entrata allo spettacolo». L’idea è quella di raccogliere immagini di «un’infinità di gesti, di azioni e di momenti sociali che rischiamo di dimenticare». Esporli dal vivo significherà innanzitutto valorizzare il luogo fisico, «essenziale nel far rivivere la creazione dopo un’eclisse culturale».

Esercitare la memoria

Selezionare il materiale aiuterà anche ad esercitare la memoria, mentre visitare il museo permetterà di commentare con altri quanto esposto, ritrovando le relazioni interpersonali. L’invito è dunque quello di portare i propri contributi direttamente al teatro. Uniche condizioni, che le immagini rispettino la privacy e che siano esenti da diritti d’autore.

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