Tutto fermo alla Santa Chiara

Locarno

Dopo l’annullamento dell’assemblea, il Consiglio d’amministrazione in carica ha ottenuto decisioni giudiziarie che impediscono ogni modifica dei vertici dell’istituto di cura

Tutto fermo alla Santa Chiara
Clima sempre teso tra vertici e azionisti della Clinica Santa Chiara di Locarno © CdT/Chiara Zocchetti

Tutto fermo alla Santa Chiara

Clima sempre teso tra vertici e azionisti della Clinica Santa Chiara di Locarno © CdT/Chiara Zocchetti

Che il destino della Clinica Santa Chiara di Locarno sarebbe passato dalle sedi giudiziarie lo si era capito già negli scorsi giorni. E ieri è giunta al conferma. «Al fine di tutelare la nostra società abbiamo ottenuto, e sono state ottenute da terzi, decisioni giudiziarie che impediscono ogni modifica del Consiglio di amministrazione, e che fanno divieto agli organi o ai rappresentanti della spettabile Clinica lunganese Moncucco SA di agire o di manifestarsi quali membri del Consiglio della nostra clinica», sottolinea infatti una nota diramata nel tardo pomeriggio dal CdA dello stesso istituto di cura locarnese.

Il braccio di ferro sulla vendita
Il tutto si iscrive nell’ingarbugliata vicenda del passaggio di proprietà della Santa Chiara alla Moncucco. Il CdA in carica il 16 giugno aveva comunicato l’annullamento dell’assemblea prevista per quel giorno, aggiornandola a venerdì 23 luglio. Alla luce di una mutata e migliore situazione finanziaria, si è preso il tempo per riflettere serenamente sulle decisioni da adottare allo scopo di assicurare il futuro dell’istituto di cura. Il tema principe dell’incontro avrebbe appunto dovuto essere questo: il futuro della Santa Chiara.
La maggioranza degli azionisti, però, ha comunque deciso di riunirsi, ritenendo illegittima la decisione del CdA di annullare l’assemblea. Una maggioranza che alla testa vedeva proprio la Moncucco, che come noto ha acquisito oltre il 64% delle azioni della FOPE SA, ovvero della Holding che regge le redini della Santa Chiara. E durante la riunione è stato nominato un nuovo CdA. Ma quello in carica finora sottolinea ora che queste decisioni «non hanno valore giuridico alcuno, ragione per la quale non c’è stata nessuna modifica in seno al nostro Consiglio d’amministrazione». E conclude: «Chiariti questi importanti elementi fattuali, confermiamo la nostra determinata volontà nel proseguire l’attività a sostegno della nostra clinica, nel massimo rispetto di tutte le parti coinvolte e al servizio di tutti coloro che ogni giorno ci danno fiducia».
Insomma, la vicenda sembra ancora ben lungi dall’essere conclusa.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Locarno
  • 1

    Alberi primordiali che ci renderanno famosi nel mondo

    Valmaggia

    Orgoglio ed entusiasmo dopo il riconoscimento UNESCO alle faggete delle valli di Lodano, Busai e Soladino – Un traguardo raggiunto grazie a un’iniziativa partita dal basso e poi sostenuta coralmente – Ora si pensa a valorizzare tutelando

  • 2
  • 3

    Le sette porte d’accesso al Parco

    Piano di Magadino

    Posizionati in punti strategici stanno per comparire i primi totem che marcheranno chiaramente in confini dell’area, permettendo al pubblico di orientarsi con facilità

  • 4

    Le antiche faggete patrimonio dell’UNESCO

    riconoscimento

    La foresta della Valle di Lodano è un esempio dello sviluppo ecologico rappresentato dall’espansione delle faggete su tutto il territorio europeo dopo l’ultima glaciazione

  • 5

    La musica rossocrociata domina nella Rotonda

    Festival

    Si riaccendono le luci sullo spazio di piazza Castello a Locarno, il cui palco per 16 giorni sarà calcato esclusivamente da artisti svizzeri – Per l’accesso serale sarà necessario disporre del certificato COVID-19

  • 1
  • 1