Un direttore d’orchestra a Palazzo quasi per caso

Locarno

In carica fino a pochi giorni fa, Niccolò Salvioni (PLR) racconta l’esperienza vissuta all’interno dell’Esecutivo dal 2016 – Dai motivi della rinuncia al ruolo di coordinamento che spetta al municipale, perché «è l’amministrazione che fa il Comune»

Un direttore d’orchestra a Palazzo quasi per caso
Niccolò Salvioni, avvocato di professione, ha passato quasi sei anni a Palazzo Marcacci. © CdT/Gabriele Putzu

Un direttore d’orchestra a Palazzo quasi per caso

Niccolò Salvioni, avvocato di professione, ha passato quasi sei anni a Palazzo Marcacci. © CdT/Gabriele Putzu

Un direttore d’orchestra, diventato municipale per un caso della vita. Così, al termine della sua esperienza nell’Esecutivo di Locarno iniziata nel 2016, si definisce Niccolò Salvioni, con il quale ci siamo intrattenuti per stilare un bilancio della sua esperienza nella stanza dei bottoni. Un’esperienza «straordinaria», che l’avvocato Salvioni ritiene «un privilegio aver potuto vivere».«Sono diventato municipale, subentrando a Carla Speziali», ricorda. «Se lei non avesse deciso di smettere, probabilmente non sarei mai entrato a Palazzo Marcacci. E così è stato che la decisione di un’altra persona ha cambiato la mia vita». Come quella presa da lui stesso la sta ora cambiando a Simone Merlini, che gli è succeduto tra le fila del PLR. «Faccio i miei migliori auguri a Simone, che assume la carica...

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