Un quartiere nel quartiere che sarà luogo d’integrazione

Sinergie

Giù i veli dal Polo Isolino voluto a Solduno dall’omonima cooperativa per dare un tetto a contenuti residenziali e sociali – Attorno alla nuova piazza un bistrot di Pro Infirmis, un centro di Pro Senectute, l’asilo nido della SUPSI e appartamenti particolari

Un quartiere nel quartiere che sarà luogo d’integrazione
Una delle parti residenziali del nuovo Polo Isolino, in cui stanno per entrare i nuovi inquilino. ©Ti-Press/Pablo Gianinazzi

Un quartiere nel quartiere che sarà luogo d’integrazione

Una delle parti residenziali del nuovo Polo Isolino, in cui stanno per entrare i nuovi inquilino. ©Ti-Press/Pablo Gianinazzi

Un quartiere nel quartiere che sarà luogo d’integrazione
Sonja Achermann Bernaschina, presidente della Cooperativa Isolino nei nuovi spazi del complesso di Solduno. ©Ti-Press/Pablo Gianinazzi

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Sonja Achermann Bernaschina, presidente della Cooperativa Isolino nei nuovi spazi del complesso di Solduno. ©Ti-Press/Pablo Gianinazzi

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Un quartiere nel quartiere che sarà luogo d’integrazione

Un quartiere nel quartiere che sarà luogo d’integrazione

Uno potrebbe considerarla una semplice operazione immobiliare, ma dietro al Polo Isolino vi è una lista di valori aggiunti e di profondi significati che va da qui a là. Non si tratta, insomma, solamente di un nuovo complesso residenziale, al quale si stanno togliendo i veli proprio in questi giorni in via Galli 50 a Solduno. No, è un vero quartiere nel quartiere, attorno alla cui suggestiva piazza si svilupperanno pure contenuti votati all’integrazione (anche intergenerazionale). L’edificio, anzi, meglio, gli edifici che lo compongono affondano poi le proprie radici nella storia della città. Negli anni dell’immediato dopoguerra e nella volontà di rinascita di numerosi artigiani locarnesi. Sono i loro discendenti – eredi della Cooperativa Isolino, fondata a metà degli anni Quaranta del secolo...

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