Una cena serena ad Ascona poche ore prima del dramma

IL CASO

Una testimonianza raccolta dal Corriere ricostruisce le ultime ore precedenti la morte della giovane inglese ritrovata senza vita in un albergo di Muralto - Intanto la magistratura ha confermato l’arresto del suo compagno

Una cena serena ad Ascona poche ore prima del dramma
La Magistratura ha annunciato anche la conclusione dell’autopsia sul corpo della giovane inglese trovata morta alla Palma au Lac. (foto Reguzzi)

Una cena serena ad Ascona poche ore prima del dramma

La Magistratura ha annunciato anche la conclusione dell’autopsia sul corpo della giovane inglese trovata morta alla Palma au Lac. (foto Reguzzi)

MURALTO - Mentre la Magistratura ha formalmente confermato l’arresto del 29.enne tedesco sospettato di essere implicato nella morte della giovane compagna inglese, avvenuta nella notte tra lunedì e martedì all’hotel La Palma di Muralto, emergono nuovi dettagli sulle ultime ore trascorse dalla coppia nel Locarnese. I due – stando a una testimonianza raccolta dal Corriere del Ticino – avrebbero cenato in un rinomato ristorante di Ascona, chiacchierando amabilmente e intrattenendosi anche con altri clienti. Difficile, dunque, immaginare quello che sarebbe accaduto da lì a poco.

La giornata sembrava essere iniziata nel migliore dei modi. La vittima e il suo compagno – come già riferito da diversi media internazionali – si erano recati in una boutique, dove hanno acquistato alcuni abiti di lusso, pagando in contanti. Poi la cena ad Ascona. «Sembravano molto felici», racconta la fonte del CdT. Un buonumore che li ha spinti a socializzare, raccontando del loro soggiorno in Ticino e del loro primo incontro, avvenuto quattro mesi fa in Thailandia, durante una vacanza in Asia. Continente che la giovane vittima aveva già visitato anche in precedenza, postando numerose foto sui social network. «La ragazza si è detta entusiasta del Locarnese – continua il nostro interlocutore – tanto da ventilare l’ipotesi di trasferirsi definitivamente nella regione». Il testimone sottolinea poi la gentilezza della coppia, interessata ad ottenere informazioni sulla vita nella zona del Verbano.

Solo a fine serata l’ambiente parrebbe essersi guastato, così come il tempo. Attorno alle 22, infatti, dal cielo asconese ha cominciato a cadere la pioggia, spingendo la 22.enne inglese a chiedere un ombrello in prestito al ristorante. Non essendocene a disposizione, si sarebbe rifiutata di lasciare il locale, chiedendo al compagno di aspettare che spiovesse, mentre gli altri clienti lasciavano l’esercizio pubblico. Questo quanto ricostruito secondo una testimonianza. Ora gli inquirenti sono al lavoro per accertare cosa sia accaduto da quel momento fino a quando il 29.enne si è presentato alla ricezione dell’hotel di Muralto per dare l’allarme.

A tal proposito proprio ieri il Ministero pubblico ha annunciato la conferma dell’arresto dell’uomo, residente – lo ricordiamo – nel canton Zurigo, da parte del Giudice dei provvedimenti coercitivi. Confermate anche le ipotesi di reato già anticipate. Il cittadino tedesco si trova al carcere della Farera poiché accusato di omicidio intenzionale, subordinatamente omicidio colposo. Secondo quanto pubblicato nei giorni scorsi, l’arrestato insisterebbe sulla versione di un «gioco erotico finito male». Indicazioni dettagliate per capire cosa sia realmente avvenuto nella camera al quinto piano dell’hotel verranno sicuramente dalle conclusioni dell’autopsia. Esame autoptico – elemento pure segnalato nella nota diffusa ieri dal Ministero pubblico – che è ora stato completato. «Il rapporto con le conclusioni definitive – prosegue il comunicato diramato da Palazzo di giustizia –, coperto da segreto istruttorio, non è ancora giunto alla Magistratura». L’inchiesta, lo ricordiamo, è coordinata dalla procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis.

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