Una mega rotonda salva il Gambarogno

Traffico

Dopo il caos delle ultime settimane Cantone e Comune hanno deciso di ridisegnare il crocevia di Quartino sull’esempio di quanto avvenuto durante il cantiere delle FFS

Una mega rotonda salva il Gambarogno
La rotonda di Quartino punto cruciale del traffico gambarognese. © CdT/Archivio

Una mega rotonda salva il Gambarogno

La rotonda di Quartino punto cruciale del traffico gambarognese. © CdT/Archivio

Una mega rotonda, sull’esempio di quella implementata durante il lungo cantiere delle FFS, per mitigare i problemi di traffico che ormai da qualche tempo attanagliano, più del solito, il Gambarogno. E in particolare il crocevia della Pergola a Quartino. È quanto Comune e Cantone hanno deciso di mettere in atto in breve tempo, dopo che lunedì si è discusso approfonditamente della situazione venutasi a creare. «Il Dipartimento del territorio ha dunque da subito avviato le verifiche tecniche e formali per procedere con la reintroduzione del rotondone in zona Pergola; si stima che, salvo imprevisti e meteo permettendo, una sua messa in funzione possa avvenire entro circa 15 giorni», si legge in una nota.

Il triangolo della Pergola
La soluzione che sarà messa in atto, come detto, ricalca quanto già visto durante il cantiere delle FFS. La rotonda della Pergola diverrà dunque una sorta di triangolo di strade, con sensi unici di marcia a due corsie. Chi proverrà da Locarno, dopo aver attraversato il ponte sul Ticino, non si immetterà più direttamente nella rotatoria, ma percorrerà 300 metri in direzione del Gambarogno per poi svoltare a sinistra e indirizzarsi verso Bellinzona. Mentre chi da quest’ultima località vorrà dirigersi verso la città del Verbano avrà a disposizione due corsie fino al ponte sul fiume. «Chiediamo ancora un po’ di pazienza agli utenti. E tra pochi giorni la situazione dovrebbe notevolmente migliorare. La mega rotonda, infatti, aveva dato buoni frutti, fluidificando di parecchio il traffico», spiega il sindaco di Gambarogno, Tiziano Ponti.

Cause concatenate
Oltre al generale aumento del traffico sulle strade ticinesi, a provocare l’ulteriore intasamento della rotonda di Quartino, che in questo periodo soprattutto al mattino ha creato una situazione esasperante per gli automobilisti, sono state tra concause. Chiaramente i divieti di transito introdotti a salvaguardia del nucleo di Quartino. «Questa misura è però ritenuta imprescindibile dal Municipio per tutelare gli abitanti della frazione dal traffico parassitario e a tutto vantaggio della loro qualità di vita», commenta ancora il sindaco. V’è poi il divieto di transito che impedisce di accedere a via Campiscioni da ovest, introdotto un paio di mesi fa.

Ma soprattutto a creare problemi è il maxi cantiere sulla statale 394 del Verbano, tra Luino e Maccagno con Pino e Veddasca. In particolare il fatto che vi sia un semaforo, sul fronte italiano, a regolare il transito. In sostanza le auto dei frontalieri, stando ai rilevamenti effettuati appositamente, arrivano a Quartino in formazioni compatte da 70-80 auto alla volta, con l’effetto di paralizzare la rotonda. Sì, perché la rotatoria, nella sua conformazione attuale, riesce a smaltire solamente una dozzina di veicoli al minuto. «Senza dimenticare che i gambarognesi faticano inoltre a immettersi dalle strade laterali su tutta la litoranea», sottolinea ancora Ponti. «Questa soluzione sarebbe utile anche per ovviare ai problemi aggiuntivi che si porranno durante il cantiere di prossima apertura per la ciclopista Quartino-Magadino, che prevede una durata fino a due anni», si aggiunge poi nella nota diffusa ieri.

Il trasporto pubblico
Oltre agli interventi stradali, che dovrebbero essere operativi entro due settimane circa, si stanno valutando anche altre misure d’accompagnamento. In particolare per ciò che concerne il trasporto pubblico. «Grazie alla disponibilità di Autopostale SA, alcuni correttivi negli orari e nell’organizzazione dei bus sono già stati introdotti», conclude il comunicato. «E stiamo anche discutendo con le FFS, un incontro è atteso a breve, per apportare delle modifiche alle corse della linea S30», conclude il sindaco Ponti. «Il nostro obiettivo è quello di vagliare la possibilità di spostare negli orari di punta alcune corse, previste ora in momenti meno interessanti secondo il nostro punto di vista».

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