Investimenti

Una nuova vita per Casorella a Locarno

Conclusi i lavori di risanamento della storica dimora che diventa il terzo museo della città

Una nuova vita per Casorella a Locarno
Gli interventi di risanamento sono durati un anno e costati circa 1,3 milioni di franchi (Foto Reguzzi)

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Gli interventi di risanamento sono durati un anno e costati circa 1,3 milioni di franchi (Foto Reguzzi)

Una nuova vita per Casorella a Locarno
Il giardino ospita le sculture di Max Bill (Foto Reguzzi)

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Il giardino ospita le sculture di Max Bill (Foto Reguzzi)

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Il Museo Casorella ospiterà le opere, a rotazione, che compongono la ricca collezione d’arte di Locarno (Foto Reguzzi)

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Il Museo Casorella ospiterà le opere, a rotazione, che compongono la ricca collezione d’arte di Locarno (Foto Reguzzi)

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Nei nuovi spazi espositivi si possono dunque ammirare opere di Jean Arp e degli autori a lui vicini, di Nesto Jacometti e di Giovanni Bianconi e di molti altri artisti (Foto Reguzzi)

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Nei nuovi spazi espositivi si possono dunque ammirare opere di Jean Arp e degli autori a lui vicini, di Nesto Jacometti e di Giovanni Bianconi e di molti altri artisti (Foto Reguzzi)

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A togliere i veli del nuovo spazio espositivo di Locarno, da sinistra, il direttore dei Musei cittadini Rudy Chiappini, il sindaco Alain Scherrer e il capodicastero Cultura Giuseppe Cotti (Foto Reguzzi)

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A togliere i veli del nuovo spazio espositivo di Locarno, da sinistra, il direttore dei Musei cittadini Rudy Chiappini, il sindaco Alain Scherrer e il capodicastero Cultura Giuseppe Cotti (Foto Reguzzi)

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(Foto Reguzzi)

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Una nuova vita per Casorella a Locarno
Al secondo piano è esposta una serie di dipinti di Filippo Franzoni (Foto Reguzzi)

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Al secondo piano è esposta una serie di dipinti di Filippo Franzoni (Foto Reguzzi)

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(Foto Reguzzi)

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LOCARNO - Dopo essere stata sottoposta a importanti interventi di risanamento, interni ed esterni (per un totale di circa 1,3 milioni di investimento), la storica dimora Casorella a Locarno è ora pronta a presentarsi al pubblico nella sua nuova veste. Quella di spazio espositivo. «Il Museo Casorella verrà inaugurato sabato 6 aprile, alle 17, e avrà il compito di valorizzare il patrimonio artistico di Locarno, che conta 4.500 opere (ndr, finora conservate nei depositi) tra dipinti, sculture e stampe», hanno annunciato ieri in conferenza stampa il sindaco Alain Scherrer, il capodicastero Giuseppe Cotti e il direttore dei Musei della Città Rudy Chiappini. Prosegue così la politica di ottimizzazione e sviluppo degli spazi espositivi di Locarno, che ha preso avvio alcuni anni fa con il rilancio del Museo Casa Rusca e i lavori preparatori per la rivalorizzazione del comparto del Castello Visconteo (a gennaio, lo ricordiamo, è stata presentata la richiesta di credito per l’allestimento del concorso d’architettura). «Il rilancio del Castello Visconteo sarà il grande obiettivo del prossimo quadriennio, mentre l’apertura del Museo Casorella è uno dei più importanti obiettivi culturali di questa legislatura», ha evidenziato con particolare emozione Cotti. «Sono fiero – ha aggiunto – del lavoro svolto dal Dicastero cultura, insieme a tutti gli altri servizi dell’Amministrazione che hanno collaborato alla riuscita di questa operazione. Un ringraziamento speciale va senz’altro a Rudy Chiappini per avere creduto in questo progetto e per avere contagiato l’Esecutivo con il suo entusiasmo». L’edificio costruito nel XVI secolo e che in passato a svolto varie funzioni – da sede del Municipio durante la ristrutturazione di Palazzo Marcacci a ufficio dei Servizi culturali – è ora «la casa per una delle più importanti collezioni d’arte del cantone – ha sottolineato il capodicastero –, con un valore monetario che si aggira attorno ai 38 milioni di franchi e un valore affettivo inestimabile». «Il Municipio è orgoglioso di aver scelto di investire nella rivalorizzazione di questo patrimonio inestimabile», ha dichiarato Scherrer, evidenziando l’importanza della cultura nelle sue molteplici accezioni. Tra cui anche il «rendere accessibile e fruibile un patrimonio artistico di tutti, che offre scorci della nostra storia passata e di un Ticino che non c’è più, ma che ha ancora molto da comunicarci». All’interno del Museo Casorella vi sarà anche uno spazio multimediale: l’infopoint, «che permette al pubblico di rivedere video e documentari sulle mostre organizzate dai musei civici dal 1965 in poi e, in futuro, di consultare il catalogo digitale della collezione locarnese», ha rivelato Alessia Bottaro del Dicastero cultura. In questi ultimi anni, infatti, «abbiamo effettuato l’inventario delle 4.500 opere, valutandone lo stato di conservazione e creando un database digitale», ha fatto sapere Chiappini. «A proposito di informazioni online – ha aggiunto Bottaro –, con l’apertura del nuovo spazio espositivo e l’avvio della stagione del Castello Visconteo sono stati creati due siti web specifici per i due spazi museali, collegati tra loro, con il portale online di Casa Rusca e le rispettive pagine social». Ma veniamo all’allestimento delle varie sale di Casorella, «un edificio che – ha puntualizzato Chiappini – era sprecato per essere sede di uffici, ma è la sede ideale per mettere in rilievo i vari nuclei della ricca e composita collezione cittadina, che è unica nel suo genere». Al pianterreno e al primo piano trova spazio la raccolta «Galassia Arp», composta da opere dell’artista alsaziano donate circa 50 anni fa al Comune e da lavori di autori a lui vicini. «In un prossimo futuro – ha preannunciato Chiappini – il primo piano sarà dedicato al Lascito Nesto Jacometti, di cui la Città divenne proprietaria nel 1974». Mentre al secondo piano è possibile ammirare i dipinti, tra realismo e simbolismo, di Filippo Franzoni. A questo proposito Cotti ha annunciato che il Municipio ha recentemente sottoposto al Legislativo il messaggio relativo alla devoluzione alla Città delle opere del pittore locarnese a seguito dello scioglimento dell’omonima Fondazione. «Si tratta di un messaggio molto importante – ha sottolineato –, che, se verrà accettato dal Consiglio comunale, permetterà di legare indissolubilmente l’opera di Franzoni alla sua città». Al secondo piano si trova anche una selezione di silografie di Giovanni Bianconi, che fanno parte della raccolta civica dal 1990 e che inaugurano la serie di esposizione temporanee del Casorella. Infine, in giardino hanno trovato spazio le sculture di Max Bill, precedentemente esposte a Casa Rusca. In futuro, va detto, le opere della ricca collezione locarnese verranno esposte a rotazione. Ulteriori informazioni: www.museocasorella.ch.

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