Una Pasqua da record mette in quota l’estate

Cardada

Oltre 5.600 passeggeri durante le ultime vacanze primaverili, ma anche i primi tre mesi invernali hanno fatto il pieno - Nessun contagio registrato tra i frequentatori degli impianti di risalita - Un fitto calendario di eventi già pronto in vista dell’allentamento delle misure sanitarie anti-COVID-19

Una Pasqua da record mette in quota l’estate
© CdT/Chiara Zocchetti

Una Pasqua da record mette in quota l’estate

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Lassù a quota 1.340 m. di Cardada la pandemia ha colpito, ma meno che nel resto del cantone turistico. La pensano così alla CIT, Cardada Impianti Turistici SA, che sia nell’estate scorsa sia nei mesi invernali che durante le recenti vacanze pasquali ha registrato record su record di biglietti venduti. «Nei 10 giorni di vacanze pasquali abbiamo totalizzato qualcosa come 5.600 clienti paganti, con picchi di 900 persone salite in quota sabato 3 e domenica 4 aprile – sottolinea con soddisfazione il direttore della CIT Luca Jardini -. Ma nei primi tre mesi invernali di quest’anno abbiamo anche fatto di meglio, conseguendo il record assoluto di passeggeri. Con la conferma di questi primati possiamo dire di aver lanciato nel migliore dei modi la stagione estiva che pensiamo possa darci altre soddisfazioni anche per quanto riguarda la ristorazione in quota, limitata al «take away».

Funivia «COVID free»

E a proposito di COVID, il direttore di Cardada, facendo i dovuti scongiuri, segnala che dall’estate scorsa ad oggi non si siano registrati casi di contagi tra chi ha frequentato gli impianti di risalita locarnesi. «Fortunatamente non abbiamo ricevuto nessun «allert» o «cluster» d’infezione tra i nostri passeggeri, anche perché siamo stati molto rigorosi nelle precauzioni: mascherina obbligatoria, occupazione di 2/3 della capienza delle cabine che hanno anche i finestrini aperti per il ricambio d’aria. Ha contribuito ad evitare assembramenti alle casse anche il nostro servizio di acquisto di biglietti online inaugurato l’estate scorsa», evidenzia Jardini.

In aumento i romandi

Per quanto riguarda la ripartizione cantonale di chi s’è recato nel periodo pasquale sulle cime sopra Locarno (i turisti esteri come si sa sono praticamente spariti), c’è da evidenziare la netta quanto prevedibile prevalenza di svizzero-tedeschi, ma anche un importante aumento dei «cugini» romandi, spiega ancora il direttore della CIT. E oltre a semplici amanti della natura che sovrasta il Lago Maggiore e gli escursionisti, complice un inizio d’anno meteorologicamente favorevole non sono mancati i parapendisti e gli appassionati di MTB e cross country, con quest’ultimi in continua crescita. Molto gettonata la salita per lo scatto fotografico «Grand Tour of Switzerland» dall’altalena più social del momento. «Ci arrivano segnali positivi anche dalle prenotazioni di alberghi e case di vacanza, occupate fino alla fine di maggio. Dunque anche per i prossimi mesi ci aspettiamo di raggiungere presenze di tutto rispetto – sottolinea il direttore di Cardada -. Del resto dalla primavera all’autunno sono le nostre stagioni forti. Speriamo solamente che si possa tornare ad offrire anche il ristoro», aggiunge

Eventi in quota

E anche per quanto riguarda gli eventi a Cardada e Cimetta, un calendario di massima è stato allestito ma occorrerà attendere il via libera da Berna e Bellinzona, ci dice Jardini. «Si va dalle serate culinarie agli aperitivi in quota, piuttosto che alle attività per i più piccoli. Per il laghetto polifunzionale, invece, occorrerà attendere il mese di novembre», conclude.

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