Una torre e mezza può bastare

Locarno

Contestata la prospettata sopraelevazione della seconda palazzina del Valle Maggia Center già ridimensionata nel 2018 – Ha preso il via intanto lo sgombero dei terreni su cui è prevista la costruzione del complesso residenziale e commerciale

Una torre e mezza può bastare
Ruspe in azione nel quartiere Campagna a Locarno. © CDT

Una torre e mezza può bastare

Ruspe in azione nel quartiere Campagna a Locarno. © CDT

Una torre e mezza può bastare
© CDT

Una torre e mezza può bastare

© CDT

Due torri no. Una e mezza sì. Una e tre quarti no. I nuovi promotori del Valle Maggia Center – che si vorrebbe costruire nel quartiere Campagna di Locarno – ci hanno provato, ma il prospettato nuovo innalzamento, seppur di poco, dell’immobile non è stato ben accolto. Quattro le opposizioni inoltrate all’Ufficio dei Servizi del territorio da privati cittadini durante la recente pubblicazione all’albo comunale della variante con cui si chiedeva di poter aggiungere un piano alla seconda torre. Quella che si affaccerà su via Galli. La stessa che era stata ridimensionata all’inizio del 2018 tenendo conto delle osservazioni dei vari vicini che avevano contestato il progetto originario del complesso residenziale con annesso centro commerciale al piano terreno

Licenza e demolizione stabili
Una soluzione quest’ultima, come accennato inizialmente, che era riuscita a mettere d’accordo tutti, permettendo agli allora promotori – Inbiasca SA di Locarno – di ottenere nel luglio 2018 la licenza edilizia, richiesta per la prima volta nel febbraio 2016. L’incarto, come detto, è poi stato affidato a un’altra società immobiliare – Wincasa SA con sede a Lugano – e proprio in questi giorni hanno preso il via i lavori di demolizione degli stabili che occupavano i quattro terreni (per un totale di quasi tremila metri quadrati di superficie) destinati a ospitare il Valle Maggia Center.

Caratteristiche e cambiamenti
Il progetto – firmato dallo studio d’architettura Mino Caggiula Architects di Lugano – prevede l’edificazione di due palazzine poste l’una di fronte all’altra e unite al piano terra da «un podio» pensato come spazio commerciale adibito a supermercato. Mentre i piani superiori ospiteranno una quarantina di abitazioni plurifamiliari. Costo dell’operazione: oltre 17 milioni di franchi.

Rispetto al disegno originario, la soluzione di compromesso approvata nel 2018 prevede in particolare sul lato di via Vallemaggia una torre che si sviluppa su sei livelli e su quello di via Galli un’altra di soli tre piani (anziché sei). L’innalzamento della seconda palazzina di un ulteriore livello avrebbe permesso di realizzare due appartamenti attici in più. Ciò che avrebbe portato il numero delle residenze e dei parcheggi previsti da 41 a 43 e rispettivamente da 78 a 81 (coperti e non). Questo mantenendo libero il 40% della superficie edificabile, di cui la metà verrà adibita a spazio verde. Il tutto senza dover modificare l’indice massimo di occupazione, fissato al 58% (il PR permette fino al 60%). La variante è stata infatti presentata con la richiesta di Certificazione energetica cantonale degli edifici (CECE), ciò che permetterebbe di ottenere un bonus del 5% per la superficie utile lorda. Le contestazioni degli opponenti, va detto, sarebbero di carattere tecnico e riguarderebbero nello specifico proprio il calcolo degli indici.

Il numero delle abitazioni potrebbe comunque aumentare: i promotori avrebbero infatti l’intenzione di ricavare nel complesso residenziale così come approvato 3 monolocali (e 2 posteggi) in più. Salvo imprevisti, i tempi di costruzione dovrebbero aggirarsi attorno ai 24 mesi.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Locarno
  • 1
  • 1