Uno stop al porto, finché non si abbassa il lago

Gambarogno

L’innalzamento del Verbano ha costretto a una pausa il cantiere già bene avviato a San Nazzaro – Il sindaco: «I lavori, in stato avanzato, ripartiranno il prima possibile» – Intanto si pensa a migliorare la fruibilità delle rive con altre opere

Uno stop al porto, finché non si abbassa il lago
Veduta sulla frazione di Caviano, dove in futuro potrebbe venire realizzato uno dei quattro attracchi temporanei al vaglio del Consiglio comunale. © CdT/Archivio

Uno stop al porto, finché non si abbassa il lago

Veduta sulla frazione di Caviano, dove in futuro potrebbe venire realizzato uno dei quattro attracchi temporanei al vaglio del Consiglio comunale. © CdT/Archivio

Uno stop al porto, finché non si abbassa il lago
Ecco come apparirà una volta ultimato il porto regionale di Gambarogno. © Studio d’ingegneria Sciarini

Uno stop al porto, finché non si abbassa il lago

Ecco come apparirà una volta ultimato il porto regionale di Gambarogno. © Studio d’ingegneria Sciarini

Uno stop al porto, finché non si abbassa il lago
Il futuro Lido di Gerra. © Studio Architetto Baggio

Uno stop al porto, finché non si abbassa il lago

Il futuro Lido di Gerra. © Studio Architetto Baggio

Uno stop al porto, finché non si abbassa il lago
Il rendering dello stabile in costruzione e che prenderà il posto di Casa Ressiga e del prefabbricato che funge da snack bar. © Studio Architetto Baggio

Uno stop al porto, finché non si abbassa il lago

Il rendering dello stabile in costruzione e che prenderà il posto di Casa Ressiga e del prefabbricato che funge da snack bar. © Studio Architetto Baggio

L’estate è ormai un ricordo lontano, ma c’è ancora un certo fermento sulle rive del Gambarogno. Nel comune sono infatti in costruzione e in via di progettazione una serie di opere che andranno a valorizzare la fascia lacustre migliorandone anche la fruibilità, sia a vantaggio dei residenti che del settore turistico. Meteo permettendo, è il caso di dirlo. Avviato dopo ferragosto, il cantiere del futuro porto regionale in zona Sass di Sciatt a San Nazzaro ha infatti subito una battuta d’arresto a seguito delle piogge degli ultimi tempi. «Abbiamo dovuto interrompere temporaneamente i lavori di posa della scogliera a causa dell’innalzamento del lago», spiega al CdT il sindaco Tiziano Ponti. Lavori preliminari senza i quali non si può procedere con gli altri interventi previsti. L’arresto temporaneo, comunque, non dovrebbe influire sulle tempistiche del cantiere da 19 milioni di franchi, la cui durata, ricordiamo, è stimata attorno ai due anni e mezzo. «Siamo partiti molto bene e siamo in uno stato avanzato», fa sapere il sindaco, spiegando che i lavori che erano in corso erano stati anticipati. «Il cantiere – aggiunge – è comunque pronto a ripartire da un giorno all’altro, non appena si abbassa il livello del Verbano». Una volta posata la scogliera e ultimate le fondamenta, si potrà poi procedere con la costruzione della struttura.

Nel frattempo, «abbiamo rivisto e affinato gli ultimi dettagli del concetto di marketing», fa sapere Ponti. La campagna per l’assegnazione dei 280 posti barca «dovrebbe partire entro la fine dell’anno».
Insomma, questa volta gli eventi naturali – che erano stati comunque messi in conto nella stima delle tempistiche del cantiere – non sembrano aver provocato conseguenze di rilievo.

Lido di Gerra rallentato
Non si può però dire lo stesso di quelli causati dall’essere umano un po’ più in là lungo la riva. A Gerra il cantiere del nuovo Lido ha subito un rallentamento a seguito di una serie di «tentativi atti a screditare l’operato del Municipio», come riporta lo stesso Esecutivo in una nota stampa volta a fare chiarezza sull’iter procedurale.
La costruzione del futuro centro balneare (approvata dal Legislativo ad aprile con la concessione di un credito di 1,19 milioni), si ricorda, è stata oggetto di due ricorsi inoltrati da altrettanti cittadini, e di diverse interpellanze, presentate dal consigliere comunale Cleto Ferrari (Per Gambarogno) per «contestare la regolarità delle procedure adottate». Procedure che, come puntualizza il Municipio, sono state confermate dagli uffici cantonali preposti.
Per quanto riguarda, invece, i ricorsi: «Il primo è stato ritirato dopo aver assunto le corrette informazioni e il secondo dichiarato irricevibile dal Consiglio di Stato». Insomma, il cantiere del nuovo Lido di Gerra è in regola. Ma «l’ostruzionismo e le procedure dilatorie indicate hanno causato oltre un mese di ritardo – sottolinea in conclusione il Municipio – che potrebbe ritardare anche l’apertura del Lido nella prossima stagione balneare».

Attracchi temporanei
«Fra le strutture indispensabili per promuovere una politica socio-economica mirata nel sostegno al turismo e all’economia locale» e per migliorare la fruibilità delle rive del Gambarogno vi sono anche gli attracchi temporanei per natanti. Il cui numero attualmente risulta essere deficitario. E così, dopo aver verificato nel 2018 la fattibilità della realizzazione di nuovi moli, il Municipio chiede ora al Consiglio comunale un credito di 48.000 franchi per l’allestimento di un progetto definitivo. Si pensa allo stesso tipo di pontile galleggiante in tutte e quattro le località prescelte: Magadino, Vira, Gerra e Caviano-Dirinella. «Ogni attracco – specifica il sindaco Ponti – potrà ospitare quattro o cinque imbarcazioni, a dipendenza della loro dimensione». Il costo di massima complessivo per la loro realizzazione è stato stimato in circa 665.000 franchi. Realizzazione che «sarà pianificata nelle prossime legislature in base alle priorità politiche e alle disponibilità finanziarie», come sottolinea il Municipio nel messaggio accompagnante la richiesta di credito. Su cui il Legislativo sarà chiamato a esprimersi il 16 dicembre, quando discuterà anche il Preventivo 2020.

Preventivo 2020
Il porto regionale, nuovo Lido di Gerra, la progettazione degli attracchi temporanei, così come la sistemazione della via a lago di Vira (secondo il Piano particolareggiato anch’esso al vaglio del Legislativo) rientrano tra gli investimenti inseriti nel Preventivo 2020 del Comune. Dopo alcuni anni di leggeri disavanzi, per l’anno venturo è previsto un utile di 296.150 franchi, con il moltiplicatore fisso all’85%. Ammonta a 12,8 milioni l’onere netto degli investimenti preventivati.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Locarno
  • 1
  • 1