Verzasca e Piano più uniti dalla storia

Sinergie

Lettera d’intenti fra la Fondazione del parco e l’associazione del Museo della valle con l’obiettivo di sviluppare punti di contatto in diversi ambiti: dalla raccolta di oggetti alla ricerca

Verzasca e Piano più uniti dalla storia
Fra i temi che legano la valle e il piano vi è anche la transumanza. ©CdT/Archivio

Verzasca e Piano più uniti dalla storia

Fra i temi che legano la valle e il piano vi è anche la transumanza. ©CdT/Archivio

È un legame profondo quello che lega la valle Verzasca con il Piano di Magadino. Retaggio di tale relazione erano le frazioni del piano, staccatesi dai territori alti solamente di recente, in concomitanza con il processo di aggregazione comunale. Oggi quel profondo rapporto dà origine a una nuova collaborazione. Nei giorni scorsi, infatti, la Fondazione Parco del Piano di Magadino e l’associazione Museo di val Verzasca hanno firmato una lettera d’intenti, il cui obiettivo è di sviluppare punti di contatto in diversi ambiti, allo scopo di potenziare e arricchire l’attività di entrambi. Diversi gli ambiti in cui si è trovato terreno fertile per incrementare la collaborazione. Uno, ad esempio, è quello della raccolta di oggetti e documenti storici ed etnografici. Le testimonianze rinvenute sul Piano di Magadino saranno valorizzate grazie a un deposito situato nel suo comparto, dove verranno raggruppati oggetti di grandi dimensioni, avviandone la conservazione, la catalogazione e, se necessario, il restauro attraverso criteri museografici.

Un’esposizione permanente

L’idea è poi di creare un’esposizione permanente sulla storia del Piano di Magadino, in collaborazione con i vari istituti attivi nell’area. Con gli stessi enti saranno anche organizzate conferenze su tematiche che tocchino sia la valle sia il piano. Terzo cardine attorno al quale ruoteranno le sinergie sarà quello della ricerca . Si approfondiranno argomenti legati alla storia del Parco del Piano, evidenziando temi come la correzione del fiume Ticino, le bonifiche, i cambiamenti avvenuti a livello socio- territoriale e la transumanza verzaschese. Il tutto offrendo anche consulenza al pubblico in ambito etnografico. Infine la lettera d’intenti (la prima di altre che il Parco intende firmare in futuro) prevede anche sinergie per collaborazioni, ricerca di fondi, promozione e mediazione culturale.

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