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Un padre incatenato sul lungolago

Proprio in quel punto suo figlio di 6 mesi venne travolto da un'auto impazzita, riportando danni cerebrali

 
16
agosto
2018
12:54
Red. Lugano

LUGANO - Si è incatenato a un albero sul lungolago di Lugano, proprio nel luogo in cui un'automobile impazzita travolse la sua famiglia. Mauro Sottocornola è tornato a Lugano esattamente a 4 anni da una vicenda che ha cambiato la sua vita. Il 16 agosto del 2014 una Mitsubishi rossa dotata di cambio automatico piombò sui suoi cari. Suo figlio Rafael (che all'epoca aveva solamente 9 mesi) finì in coma e riportò danni cerebrali.

L'inchiesta scagionò il conducente della vettura (un sessantaseienne) e questo perché l'uomo, colto da un malore, accostò la vettura. Poi però svenendo tolse il piede dal freno e l'auto si rimise in moto da sola, invadendo il marciapiede.

"Sono tornato a Lugano – ci ha spiegato Sottocornola – perché voglio lanciare un appello. Perché spero che con questo mio gesto qualche avvocato svizzero (la famiglia vive in Italia, ndr.) decida di riprendere in mano il caso e ci aiuti. Per questo incidente, anche se non è per i soldi che lo faccio, non ci sono per esempio stati riconosciuti i danni morali. Mio figlio deve sempre avere a portata di mano il farmaco salvavita contro gli attacchi epilettici gravi. Non è un danno questo?".

Una vicenda che Sottocornola ha descritto in un volantino distribuito oggi ai passanti.

Edizione del 23 settembre 2018
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