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La funicolare riparte (almeno negli studi)

La funicolare degli Angioli è ferma dal 1987. Lugano vuole stanziare 325.000 franchi per valorizzare l'intera aerea e (forse) rimetterla in funzione - Se ne parla ormai da decenni

Archivio Storico della Città di Lugano
La funicolare in una foto di Vincenzo Vicari del 1950
 
13
settembre
2018
14:45
Red. Online

LUGANO - Se ne parla da decenni, e oggi c'è stata una svolta. Il Municipio di Lugano ha licenziato un messaggio (con la richiesta di un credito di 325.000) franchi per l'avvio di uno di studio in parallelo per lo sviluppo dell'area della funicolare degli Angioli.

A cosa servirà? Lo studio consentirà di identificare soluzioni funzionali e architettoniche per la riqualifica del comparto e permetterà di disporre delle indicazioni di massima sui costi di realizzazione e di esercizio della funicolare. Lo sviluppo dell'infrastruttura dovrà considerare diversi elementi di interesse: la tutela del bene culturale, il potenziale di attrazione turistica, il collegamento di mobilità lenta fra piazza Luini, il parco del Tassino e la stazione. Senza dimenticare che il fatto che la funicolare fungerà in un certo senso da entrata del parco del LAC.

Cosa si intende fare? Lo studio dovrà anche prendere in considerazione la valorizzazione della tecnica dell'impianto a fune e le destinazioni della torretta intermedia e dell'arrivo della funicolare. Il mandato si rivolgerà a un team composti da professionisti che dovranno proporre idee e soluzioni per lo sviluppo dei contenuti del comparto e la messa in funzione della funicolare, valorizzando in particolare la stazione superiore e l'area circostante. Al termine del mandato il Municipio valuterà come procedere. La valorizzazione di quest'area si inserisce in un più ampio progetto che sarà approfondito con un "masterplan" per il Lungolago e il comparto del Centro. La pianificazione fungerà da base per la richiesta della variante di Piano regolatore e fornirà una visione generale delle necessità del comparto del Centro e del Lungolago che riguardano ad esempio la mobilità, gli stazionamenti, la linea tram-treno, l'arredo urbano, le infrastrutture tecniche, i nuovi accessi al lago, il riordino dei posti barca e le aree per gli eventi.

Un po' di storia La funicolare, aperta al pubblico nel luglio del 1913, collegava la parte alta della città con il lago. La chiusura definitiva data del gennaio 1987. Con risoluzione del 12 aprile 2017, il Consiglio di Stato ha manifestato l'intenzione di tutelare il complesso della funicolare degli Angioli quale bene culturale di interesse cantonale.

Edizione del 23 settembre 2018
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