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Lugano: respinto il ricorso sul moltiplicatore

Le censure contro il suo abbassamento di due punti percentuali, deciso dal Consiglio comunale, non sono state condivise dal Consiglio di Stato - Foletti: "Per noi non cambia nulla"

Zocchetti
 
12
ottobre
2018
15:05
Red. Lugano

LUGANO - Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dell'ex consigliere comunale Patrick Pizzagalli contro l'abbassamento del moltiplicatore d'imposta cittadino per il 2018 dall'80 al 78%. Diminuzione accolta dal Consiglio comunale in seguito a un emendamento proposto dal gruppo PPD durante la discussione del Preventivo 2018. A mente del ricorrente il voto sull'emendamento era irregolare, ma il Consiglio di Stato ha deciso diversamente.

Il capodicastero finanze Michele Foletti ha affermato: "Per noi non cambia nulla, nel senso che avevamo già proceduto all'aggiornamento del Piano finanziario con il moltiplicatore al 78%. Piano che avevamo presentato a fine aprile in Consiglio comunale. Ora stiamo lavorando al Preventivo e al Piano d'investimenti. Per mantenere l'equilibrio finanziario abbiamo dovuto ridurre gli investimenti annuali della Città a un massimo di 55 milioni di franchi all'anno".

"La decisione del Consiglio di Stato di confermare la nostra proposta dell'abbassamento del moltiplicatore ci fa molto piacere perché va a favore dei cittadini", spiega il capogruppo PPD Michel Tricarico.  "La situazione finanziaria di Lugano con i risultati degli ultimi anni è buona, tant'è che il Municipio, dopo la decisione del CC di abbassare al 78 % il moltiplicare, ha deciso di adeguare il piano finanziario futuro abbassando il moltiplicatore per i prossimi tre anni. Secondo noi, in futuro Lugano deve mirare ad avere di nuovo il moltiplicatore del 75 % anche per poter rimanere attrattiva come Città".

In merito alla decisione governativa ha preso posizione anche la capogruppo PLR Karin Valenzano Rossi, che in una nota stampa ha scritto: "Questa decisione conferma integralmente la bontà dell'operato del CC e la correttezza del lavoro svolto dalla Gestione, respingendo in toto tutte le censure del ricorrente. Dopo essere stati bersagli di duri attacchi, critiche e tacciati di incompetenti e irresponsabili, si accoglie con soddisfazione questa decisione, deplorando l'utilizzo sempre più frequente di rimedi di diritto giudiziari a fini politici".

 

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