560 firme contro l’antenna 5G

Collina d’oro

Consegnata in Municipio la petizione per contestare il progetto previsto al campo sportivo Campari a Gentilino

560 firme contro l’antenna 5G
La consegna delle firme.

560 firme contro l’antenna 5G

La consegna delle firme.

560 firme contro l’antenna 5G

560 firme contro l’antenna 5G

È stata consegnata oggi al Municipio di Collina d’oro la petizione contro la domanda di costruzione per la realizzazione di un’antenna 5G al campo sportivo Campari a Gentilino, di proprietà del comune di Collina d’Oro. Le firme raccolte sono 560, molte delle quali appartenenti a residenti nelle vicinanze del campo. La petizione vuole sensibilizzare il Municipio sul disagio palpabile di una parte importante della popolazione. Un’opposizione in questo senso era già stata inoltrata con la sottoscrizione di 36 firmatari residenti in zona.

Secondo i promotori della petizione, il progetto presenta molte criticità. «Il mappale su cui verrebbe eseguita la nuova costruzione - si legge nel comunicato stampa - risulta attribuito alla zona AP 1, ovvero zona per attrezzature ed edifici di interesse pubblico. L’antenna sorgerebbe nei pressi di due campi sportivi, uno dei quali è destinato all’allenamento di allievi».

La documentazione annessa alla domanda di costruzione viene definita «incompleta»: «Non sono indicate tutte le informazioni necessarie a verificare la conformità dell’impianto rispetto a quanto disposto dall’Ordinanza sulla protezione delle radiazioni non ionizzanti».

Inoltre, «secondo quanto disposto dall’art. 13 cpv. 1 ORNI, i valori limite d’immissione stabiliti devono essere rispettati ovunque possano soggiornare persone. Nelle vicinanze si troverebbe pure un edificio polifunzionale al servizio delle attività sportive. L’impianto pertanto verrebbe realizzato in un luogo che presenta tutte le caratteristiche per poter essere qualificato alla stregua di un’utilizzazione sensibile ai sensi dell’ORNI».

Infine, «da quanto emerge dai piani allegati alla domanda di costruzione, l’altezza dell’impianto risulta essere circa 30 metri, quindi sproporzionata in rapportato alla tipologia degli immobili presenti nel comparto. L’inserimento di questo impianto costituirebbe un elemento di notevole disturbo, nel panorama mediamente edificato e verde che caratterizza la zona».

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