A Lugano regna lo sbigottimento: «È stato uno choc»

fatto di sangue

Piazza Dante il giorno dopo: l’umore e le opinioni di cittadini e negozianti dopo l’attacco alla Manor - E qualcuno è scettico sulla pista jihadista: «Sembra opera di una donna con problemi mentali»

A Lugano regna lo sbigottimento: «È stato uno choc»
© CdT/Gabriele Putzu

A Lugano regna lo sbigottimento: «È stato uno choc»

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Poteva succedere a chiunque. È questa la cosa che spaventa più di tutte. Se proviamo a ricordare le volte che distrattamente abbiamo fatto la spesa in un centro commerciale, non si può far altro che pensare ad una sola cosa: poteva succedere a me. L’attacco avvenuto ieri alla Manor in piazza Dante a Lugano scuote la «nuova normalità» legata all’emergenza sanitaria. Questo equilibrio forzato che abbiamo raggiunto nei mesi segnati dal coronavirus è nuovamente sbilanciato, perché in Ticino, sembra impensabile, oggi la parola «pandemia» passa in secondo piano rispetto ad una che l’Occidente vive sulla pelle da molto più tempo: «terrorismo». Lugano, il giorno dopo, non si abbatte, si rialza e va avanti. La vita di tutti i giorni continua, anche se davanti alla Manor un furgone della polizia e diversi...

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