A Vico Morcote si litiga per uno scuolabus elettrico

Il caso

Criticate le modalità scelte dal Municipio per acquistarlo, senza passare prima dall’Assemblea comunale - Tra ricorsi al Consiglio di Stato e una denuncia penale ora interverrà la Sezione enti locali

A Vico Morcote si litiga per uno scuolabus elettrico
Il pulmino suo malgrado al centro delle discussioni.

A Vico Morcote si litiga per uno scuolabus elettrico

Il pulmino suo malgrado al centro delle discussioni.

L’acquisto da parte del Municipio di Vico Morcote di uno scuolabus elettrico per portare gli allievi alle scuole elementari di Morcote sta facendo discutere in comune da diverse settimane. Non per l’opportunità di dotarsi di questo mezzo o meno (lo scuolabus precedente era troppo piccolo e in ogni caso alla fine del suo ciclo di vita, e la scelta di puntare sull’elettrico sembra essere ben vista), ma per le modalità con cui il Municipio ha deciso di operare l’acquisto. Vale a dire senza passare dall’Assemblea comunale.

Tanto che l’Assemblea stessa, la scorsa settimana, ha respinto la richiesta di credito a posteriori di quasi 100.000 franchi per l’acquisto, nel frattempo già avvenuto. O, meglio: la richiesta è stata accolta ma da meno dei due terzi della quarantina di presenti alla seduta (era necessaria una maggioranza qualificata).

A dare luce verde alla spesa, dunque, sarà ora la Sezione enti locali (SEL), l’organo di vigilanza sui Comuni. SEL che dovrà - una volta che la decisione dell’Assemblea sarà cresciuta in giudicato - da un lato decidere se autorizzare l’acquisto (l’opzione più probabile, in quanto vi sono interessi di terzi in ballo), e dall’altro valutare l’operato del Municipio e dei suoi singoli membri al fine di stabilire se vi siano o meno gli estremi per comminare delle sanzioni.

Ricorsi e denunce penali

In realtà la SEL era stata sollecitata già prima sul tema. Dopo l’acquisto dello scuolabus, a metà luglio i due municipali della lista civica Insieme per Vico le avevano inoltrato un’istanza di intervento al riguardo. Al contempo, l’ex sindaco di Vico Luido Bernasconi aveva inoltrato un ricorso contro la decisione al Consiglio di Stato, nonché - ci ha riferito - una denuncia penale contro il sindaco Giona Pifferi e il Municipio per abuso di potere e amministrazione infedele.

Il nodo dell’urgenza

La vicenda ruota attorno al concetto di urgenza. A Vico Morcote per regolamento il Municipio deve passare per l’Assemblea comunale per ogni spesa superiore ai 10.000 franchi. Vi si può derogare solo qualora vi sia, appunto, un’urgenza o un’emergenza. A essere contestato è che questo fosse il caso. Chi non lo crede, come Bernasconi o Claudio Hatz, relatore del rapporto di minoranza della Commissione della gestione, afferma che la convenzione con Morcote per il trasporto scolastico risale a ottobre del 2020, e l’acquisto del nuovo scuolabus a giugno 2021. Ci sarebbe insomma stato tutto il tempo per passare dall’Assemblea comunale. Anche la maggioranza della Gestione, nel suo rapporto, parla di «tempistiche infelici», malgrado accetti le spiegazioni al riguardo dategli dal sindaco Pifferi (che abbiamo provato a contattare senza successo). Rapporto che peraltro si conclude sì con la proposta di accettare il credito, ma anche con «un ulteriore e severo ammonimento» al Municipio: «L’uso dell’approvazione a posteriori di investimenti deve essere limitato a casi eccezionali e non preventivabili. L’utilizzo improprio di questo strumento genera senso di esautorazione dell’Assemblea e del suo normale funzionamento. Si invita vigorosamente il Municipio a voler rispettare quanto previsto dalla Legge comunale».

Non era la prima volta

La Commissione parla di «ulteriore ammonimento». Questo perché la stessa cosa era accaduta con l’acquisto nel 2020 di una spazzatrice elettrica senza passare dall’Assemblea. Allora il credito a posteriori da 20.000 franchi era stato accolto; questa volta il risultato è stato diverso.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1
  • 1