Addio alla benefattrice Celestina «Cele» Daccò

lutto

L’illuminata mecenate ha contribuito in modo decisivo alla nascita dell’USI

Addio alla benefattrice Celestina «Cele» Daccò

Addio alla benefattrice Celestina «Cele» Daccò

Si è spenta all’età di 102 anni Celestina detta «Cele» Daccò, illuminata mecenate e vedova dal 1975 dell’industriale Aldo Daccò, ex patron della Liasa di Orago. Nata il 27 maggio 1919, Cele Daccò ha sostenuto finanziariamente, in modo decisivo, la nascita dell’Università della Svizzera italiana (USI) e della facoltà di Teologia di Lugano. La si ricorda in prima fila nell’aula magna quando l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano fu accolto in visita istituzionale nell’ateneo luganese.

Il 21 ottobre 2003 Cele Daccò è divenuta membro onorario dell’USI per aver «reso possibile la realizzazione del Campus universitario di Lugano». Tutt’oggi la fondazione Daccò è tra i sostenitori dell’Università della Svizzera italiana.

Cele Daccò è spirata stamane nella sua casa di Montagnola, dove risiedeva.

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