Addio Stierlin, benvenuto Caminada

Giardinaggio

L’azienda di Cadempino riempirà gli spazi lasciati vuoti dopo il fallimento della società di Muzzano - Si tratta probabilmente di una soluzione provvisoria, visto che l’immobile verrà presumibilmente messo all’asta

 Addio Stierlin, benvenuto Caminada

Addio Stierlin, benvenuto Caminada

Chiusa una storica azienda, fondata 117 anni fa, ecco che ne subentra una che può vantare nientemeno che 134 anni di attività. Gli spazi lasciati vuoti a Muzzano dal fallimento della Stierlin saranno occupati dalla Caminada Sementi di Cadempino, fondata nel 1887. Caminada che, come confermatoci dal titolare Raffaele Caminada, raddoppierà. A Cadempino manterrà il suo storico punto vendita e a Muzzano si concentrerà, «pur mantenendo un ampio ventaglio di prodotti di giardinaggio», sulle piante del vivaio. Tutto a partire dall’8 marzo. Ma sarà probabilmente solo una situazione provvisoria. Il futuro degli spazi di Muzzano dipende infatti dall’Ufficio fallimenti e dalla probabile asta che verrà organizzata proprio per chiudere il fallimento della Stierlin. Saranno poi i nuovi proprietari a decidere cosa fare dell’immobile. Cosa fare e se continuare ad affittarlo ad aziende del settore.

Ci hanno provato in mille modi

Delle difficoltà della Stierlin si era parlato a più riprese. La società era stata più volte vicina a dover dichiarare fallimento, ma era sempre riuscita a trovare il modo di restare a galla. Questo fino a inizio gennaio, quando dopo 117 anni di storia è stata necessaria la chiusura. «Abbiamo fatto di tutto per tenerle in piedi la ditta – ci avevano spiegato - ma la situazione debitoria era tale che non si è potuto fare nulla per evitare l’avviso di fallimento apparso sul Foglio ufficiale». Situazione debitoria che avrebbe potuto essere sanata.

«Grazie alla vendita dei terreni di Muzzano di proprietà di Alberto Stierlin», ci era stato detto. «C’erano trattative in corso con diversi acquirenti che sarebbero anche potute andare in porto». Se non fosse arrivato il virus.

«La COVID-19 ha giocato un ruolo funesto. Il mondo si è fermato e con esso le trattative. I terreni avrebbero potuto essere venduti a un buon prezzo e questo avrebbe creato le condizioni per poter continuare». La ditta è quindi entrata in moratoria per sei mesi, prorogati per altri sei. Poi, appunto, è giunto il fallimento.

Una storia, quella della ditta di giardinaggio Stierlin, nata nel 1903 grazie alla spinta di Ferdinando Stierlin, originario di Sciaffusa, e proseguita di generazione in generazione fino ad Alberto Stierlin (operativo dal 1981 e che ne ha preso le redini nel 1991) fino ad arrivare al figlio Renato, presente dal 2009

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