Aeroporto: «Noi ci crediamo ancora»

Lugano Airport

A tu per tu con i dipendenti a pochi giorni dalla decisione del Legislativo sul futuro dello scalo - Secondo loro, deve rimanere in mani pubbliche: «Solo così si manterranno posti di lavoro per i residenti» - IL VIDEO

Aeroporto: «Noi ci crediamo ancora»
Michele, Paola e Ivo. © CDT/CHIARA ZOCCHETTI

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Michele, Paola e Ivo. © CDT/CHIARA ZOCCHETTI

Aeroporto: «Noi ci crediamo ancora»

Aeroporto: «Noi ci crediamo ancora»

Fiducia, preoccupazione, rabbia. Sono sentimenti contrastanti quelli dei dipendenti della Lugano Airport Sa (Lasa) che da mesi si trovano, loro malgrado, al centro della crisi dello scalo. In attesa della decisione del Consiglio comunale di Lugano, che il 25 novembre voterà il messaggio sulla ricapitalizzazione, ne abbiamo incontrati alcuni per capire come stanno affrontando questa difficile situazione. Perché se è vero che la partita si gioca in politica, si parla pur sempre di 75 persone che rischiano il posto di lavoro. Ed è difficile rimanere obiettivi davanti a decine di famiglie ticinesi che non sanno cosa ne sarà di loro. «Quando sono arrivata nel 1992, nonostante la struttura dello scalo fosse già provvisoria e si sapeva che andavano fatti certi investimenti, si lavorava bene». A parlare...

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In questo articolo:

  • 1 Chiara Nacaroglu
  • 2 John Robbiani
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