Al LAC con gli occhi di un artista ticinese

Lugano

Con «Tornare a vedere» per la prima volta il centro culturale si è affidato a un creativo emergente della regione, Sir Taki, per curare l’immagine che accompagnerà la stagione artistica

Al LAC con gli occhi di un artista ticinese
Uno dei manifesti affissi in città. © studio 11x1/federica tobler

Al LAC con gli occhi di un artista ticinese

Uno dei manifesti affissi in città. © studio 11x1/federica tobler

Al LAC con gli occhi di un artista ticinese
Uno dei manifesti affissi in città. © studio 11x1/federica tobler

Al LAC con gli occhi di un artista ticinese

Uno dei manifesti affissi in città. © studio 11x1/federica tobler

Se vi siete sentiti osservati nelle ultime settimane passeggiando per Lugano non siete soli. La città si è riempita di occhi. Occhi profondi, occhi che interrogano. Stiamo parlando di «Tornare a vedere» la nuova campagna per la stagione del LAC Lugano Arte e Cultura, raccontata con collages creati ad hoc dall’artista del Luganese Sir Taki. Collages raffiguranti un occhio che viene occupato da figure umane che ne amplificano la visione, la filtrano o la ostruiscono.

Il progetto si declina in diversi cartelloni pubblicitari, tre programmi di stagione (teatro, musica, danza), ma anche animazioni per sito web e social. Per la prima volta il LAC si è affidato a un artista ticinese per curare l’immagine che accompagnerà l’intera stagione artistica. Ticinese anche Alan Alpenfelt, che ha collaborato...

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