Al lavoro per un Ceresio più pulito

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Al via il cantiere per il risanamento della rete fognaria dei comuni di Porto Ceresio, Brusimpiano e Lavena Ponte Tresa per combattere l’inquinamento del lago

Al lavoro per un Ceresio più pulito
Uno scorcio di Porto Ceresio. ©CdT/Archivio

Al lavoro per un Ceresio più pulito

Uno scorcio di Porto Ceresio. ©CdT/Archivio

«Un incontro importante e costruttivo». Così la sindaca di Porto Ceresio, Jenny Santi, a margine della riunione del tavolo di lavoro italo-svizzero sul risanamento del lago Ceresio, tenutasi oggi a Porto Ceresio. Il problema dell’acqua inquinata riversata nel lago in quella zona si trascina da anni ed è stato più volte al centro della cronaca locale. L’incontro di oggi segna quindi un passo avanti importante, anche perché negli scorsi anni dal Ticino sono arrivate a più riprese critiche alla lentezza di intervento delle autorità italiane.

In mattinata sono stati illustrati due grandi progetti che stanno finalmente decollando. Il primo riguarda gli interventi di depurazione che rientrano nell’ambito del Patto per la Lombardia. Il progetto esecutivo di risanamento e miglioria della rete fognaria dei tre comuni che si affacciano sul Ceresio (Porto Ceresio, Brusimpiano e Lavena Ponte Tresa) è stato approvato e i lavori inizieranno ad aprile (la durata prevista è di circa 18 mesi). «Lo scopo è ridurre al minimo le possibilità che acqua non depurata arrivi al nostro lago», spiega Santi. Il secondo riguarda invece l’aggiornamento del progetto Interreg Acqua che vede il DT come capofila elvetico e la provincia di Varese come capofila italiano e prevede la mappatura della rete fognaria dei comuni che confinano con i tre citati prima in vista di lavori di miglioria. Oltre alle diverse autorità italiane, a Porto Ceresio erano presenti anche Fabio Schnellmann in rappresentanza del Gran Consiglio e Tiziano Putelli del Dipartimento del Territorio.

Infine, l’Unione pescatori Ceresio ha sottolineato l’aumento generale della presenza di fauna ittica, evidenziando però anche l’aumento dei cormorani. Di questi uccelli andrebbe forse limitato il numero, - è stato detto - dato che mangiano quotidianamente un gran quantitativo di pesce.

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Il servizio di TeleTicino.
©CdT.ch - Riproduzione riservata

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