Alla sbarra dopo 25 anni di atti sessuali con fanciulli

Luganese

In aula un uomo sull’ottantina, a lungo residente in una delle valli del Luganese - I primi episodi risalgono agli anni Novanta, gli ultimi al 2019

Alla sbarra dopo 25 anni di atti sessuali con fanciulli
© CdT/Archivio

Alla sbarra dopo 25 anni di atti sessuali con fanciulli

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Venticinque anni di atti sessuali con fanciulli. Oltre cento episodi, secondo le quattro vittime (quattro anni la più piccola). Un numero imprecisato ma molto inferiore, secondo l’imputato. Sono questi i contorni del processo iniziato stamattina davanti alla Corte delle assise criminali di Lugano presieduta dalla giudice Francesca Verda Chiocchetti. Alla sbarra un uomo ticinese sull’ottantina, a lungo residente in una delle valli del Luganese, in carcere da inizio 2020. È accusato di ripetuti atti sessuali con fanciulli e ripetuta coazione sessuale.

I primi episodi, secondo l’atto d’accusa stilato dal procuratore Nicola Respini, risalgono fra il 1994 e il 1997, quando l’uomo guidava l’autopostale per il trasporto allievi. È in questa funzione, mentre si trovava al volante sul tragitto casa-scuola, che avrebbe in due occasioni toccato due giovani, che allora frequentavano la prima elementare: le faceva avvicinare alla sua postazione di guida e poi le palpeggiava. In aula l’uomo ha detto che è possibile che l’abbia fatto nei confronti di una vittima, ma che non si ricorda perché è passato tanto tempo, mentre nega il secondo episodio: «Quasi impossibile perché si dice che mi sono fatto toccare e non mi è mai piaciuto farmi toccare dagli altri».

La vittima principale, almeno per il numero di volte in cui avrebbe dovuto subire le sue attenzioni, è un’altra giovane, che fra i dieci e quindici anni (2005-2010) avrebbe subito dall’uomo toccamenti e masturbazioni presso la sua abitazione «con frequenza regolare e crescente, all’inizio una volta a settimana e poi tutti i giorni, con una durata variabile fra i 15 e i 20 minuti». Questo, citiamo sempre dall’atto d’accusa, in «tantissime, più di cento» occasioni.

L’ultima vittima, in ordine di tempo, avrebbe subito le attenzioni dell’uomo almeno due volte fra il 2018 e il 2019, tramite carezze e palpeggiamenti sopra i vestiti. La giovane allora aveva quattro anni.

L’imputato è difeso dall’avvocata d’ufficio Marie Zveiger, mentre le vittime sono rappresentate dagli avvocati Emanuele Verda, Stefano Genetelli, Sandra Xavier e Massimo Quadri. L’uomo rischia una pena superiore ai cinque anni.

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