«Altro che assistenza, devono poter lavorare»

TOSSICODIPENDENZA

Parola al padre di un utente di Villa Argentina sul problema del reinserimento professionale

«Altro che assistenza, devono poter lavorare»
Un futuro da coltivare.  (Foto Zocchetti)

«Altro che assistenza, devono poter lavorare»

Un futuro da coltivare.  (Foto Zocchetti)

«Gli aiuti dello Stato, che siano l’assistenza o l’invalidità, non risolvono i problemi delle persone con dipendenze che si sono curate in strutture chiuse». Giuseppe Sterza, padre di un utente di Villa Argentina, la struttura residenziale per tossicodipendenti con sede a Viglio, prende posizione dopo l’articolo pubblicato su queste pagine nelle scorse settimane (edizione del 10 giugno) in seguito alla conferenza stampa di bilancio annuale della residenza. In quell’occasione, il direttore Mirko Steiner aveva portato alla luce il problema dei pazienti che si «accontentano» dei sussidi e non cercano di dare una svolta alla loro vita trovando lavoro. Lavoro che secondo Sterza e il gruppo di genitori dei ragazzi di Villa Argentina («siamo una trentina e, prima del coronavirus, ci riunivamo circa...

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