Andrea Pozzi: «È un’avventura nuova, non ero in Municipio e ora sono sindaco»

Novaggio

La valutazione a caldo del neo-eletto: «Sicuramente ho capitalizzato i buoni rapporti che ho con tante persone in paese»

 Andrea Pozzi: «È un’avventura nuova, non ero in Municipio e ora sono sindaco»
© CdT/ Chiara Zocchetti

Andrea Pozzi: «È un’avventura nuova, non ero in Municipio e ora sono sindaco»

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La popolazione di Novaggio ha scelto: il sindaco della prossima legislatura sarà Andrea Pozzi, classe 1960, del Gruppo «Spazio Libero – per ambiente e socialità». Alle elezioni comunali di aprile aveva ottenuto 292 voti personali, 12 in più del concorrente per l’elezione a sindaco, il liberale Piergiorgio Morandi. Non ha, per contro, sollecitato un nuovo mandato l’ex sindaco Paolo Romani (PLR). Ebbene, le urne ieri hanno decretato che Pozzi sarà a capo del Municipio: 292 i voti ottenuti contro i 191 dello sfidante (la partecipazione al voto è stata del 66.3%, alle Comunali del 18 aprile era arrivata al 69,9). «È un’attestazione di stima della popolazione che fa piacere – commenta «a caldo» il neo eletto –. Per me è una nuova avventura: non ero in Municipio la passata legislatura e ora mi ritrovo sindaco». Cosa ha fatto sì che la popolazione scegliesse lei? «Difficile fare delle valutazioni – ci risponde –. Sicuramente ho capitalizzato i buoni rapporti che ho con tante persone in paese. Non ho promesso nulla durante la campagna elettorale. Abbiamo entrambi (il riferimento è a Morandi, ndr) mantenuto un basso profilo e alla fine c’è stata questa differenza (38 voti, ndr). Fa maggiormente piacere se consideriamo che noi, come gruppo politico siamo più piccoli rispetto al Partito liberale». Inoltre, rimarca, «non abbiamo raggiunto nessun tipo di accordo con gli altri partiti».

L’aggregazione

Durante la prossima, più breve, legislatura, uno dei temi cardine sarà sicuramente quello dell’aggregazione. «E stato avviato un progetto, il Cantone la chiede e i comuni limitrofi, Bedigliora, Curio e Medeglia, sono interessati – sottolinea Pozzi –. Novaggio dovrà valutare le opportunità che derivano da questo progetto». La via, ad ogni modo, pare essere tracciata: «È evidente che noi abbiamo interesse a rinforzarci a livello regionale, quindi avere un comune più grande e ottimizzato dal punto di vista delle risorse». Bisognerà, però, fare i conti con la popolazione. Nel 2004, infatti, i cittadini si erano espressi negativamente. Ora, a distanza di quasi un ventennio, il dossier verrà nuovamente sviluppato. «Dovremo riuscire a presentare un progetto che interessi tutti e che dimostri che per Novaggio sia la strada giusta da percorrere» conclude Pozzi.

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