Arrivano 6,5 milioni per progettare il poligono

Ceneri

Il Consiglio di Stato ha stanziato il credito per il concorso di architettura

Arrivano 6,5 milioni per progettare il poligono
Archivio CdT

Arrivano 6,5 milioni per progettare il poligono

Archivio CdT

Si comincia a pensare concretamente al nuovo Centro polifunzionale d’istruzione e tiro del Monte Ceneri. Nella sua ultima seduta del 2018, oggi il Consiglio di Stato ha stanziato un credito di 6.5 milioni di franchi per un concorso di architettura e la progettazione, definendolo «un passo concreto verso la realizzazione di una struttura innovativa a fronte delle svariate esigenze di tiro nel comprensorio».

Il progetto del Centro polifunzionale - si legge in una nota del Dipartimento delle istituzioni - ha lo scopo di trovare una soluzione per far fronte alle necessità legate alle attività di tiro fuori servizio così come delle importanti limitazioni allo sviluppo di pregiate aree urbane (nuovo quartiere di Cornaredo a Lugano, progetto di naturalizzazione del fiume Ticino e nuovo ospedale in zona Saleggi a Bellinzona). Per fare ciò si prevede di sviluppare una struttura centralizzata in un’unica area storicamente destinata alle attività di tiro.

La valutazione svolta - prosegue il DI - seppure abbia modificato l’impostazione di base iniziale, risulta essere performante nel contesto generale e in grado di risolvere le problematiche del comprensorio riguardanti il tiro oltre a garantire un uso sinergico con differenti partner (polizia, Corpo delle guardie di confine, esercito, Ufficio caccia e pesca per quanto riguarda la prova periodica della precisione di tiro per cacciatori,...), i quali devono garantire un’adeguata formazione per poter adempiere al loro dovere secondo le basi legali di riferimento. Durante lo studio, sottolinea infine il Cantone, è stato dato un importante peso alle sensibilità della popolazione nei confronti dell’ambiente (in particolare per quanto riguarda l’impatto fonico), precisando che «questo nuovo approccio al progetto capace di accogliere non solo le esigenze del tiro fuori servizio nel comprensorio, permetterà di ridurre considerevolmente l’impatto finanziario a carico di quei Comuni che saranno chiamati a partecipare ai costi di investimento e di gestione dell’infrastruttura».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1
  • 1