Giornate europee dei mestieri d’arte

Artigiani artisti ticinesi a ritmo di musica

Per la seconda edizione porte aperte nei laboratori e un’esposizione dedicata a chi in Ticino crea strumenti

 Artigiani artisti ticinesi a ritmo di musica

Artigiani artisti ticinesi a ritmo di musica

LUGANO - La seconda edizione delle Giornate europee dei mestieri d’arte promossa dall’Associazione ticinese artigiani artisti (Aticrea) sarà all’insegna della musica. O meglio, nelle parole del vicepresidente di Aticrea Claudio Gianettoni: «Il Ticino è un cantone con una forte predilizione per la musica, con tante realtà affermate sul territorio. Noi vogliamo creare una nuova relazione tra il musicista e il produttore, per questo abbiamo selezionato undici artigiani ticinesi che esporranno le loro opere all’ex Macello di Lugano. Sappiamo di musicisti che si recano fino a Cremona per comprare degli strumenti in botteghe del posto, senza magari sapere che queste sono di produttori ticinesi che li vendono anche in Ticino».

Le Giornate europee dei mestieri d’arte coinvolgono 19 nazioni e l’anno scorso vi hanno partecipato 1.2 milioni di persone, di cui 200.000 in Svizzera. Alle Giornate ticinesi, le prime organizzate da Aticrea, erano accorse all’incirca 2.000 persone, un risultato molto soddisfacente per gli organizzatori, che hanno deciso di bissare l’esperienza. L’obiettivo dell’Associazione è far sì che l’evento venga formalmente integrato nell’associazione cappello svizzera, ma per far questo serve l’intercessione del Cantone.

Come funziona

Le Giornate ticinesi si terranno dal 5 al 7 aprile prossimi e, come già lo scorso anno, saranno composte da due momenti distinti. Da un lato quarantadue artigiani artisti apriranno le porte dei propri laboratori per spiegare cosa fanno e come (per le visite sarà tassativo iscriversi gratuitamente sul sito www.metiersdart.ch. Al momento di pubblicare queste righe la pagina apposita per le Giornate ticinesi non è ancora andata online). Dall’altro, come detto, all’ex Macello undici artigiani attivi nella creazione di strumenti musicali: «A differenza dello scorso anno, quando a esporre erano stati membri di Aticrea, ora puntiamo sulla settorialità - ha detto la presidente di Aticrea Franziska Brenni-Zoppi. - Quest’anno è la musica, nelle prossime edizioni potrà essere il teatro, o la pietra, o il ferro. Ci interessa presentare al meglio un settore fra i vari dei mestieri d’arte e far conoscere chi ci lavora, che spesso è sconosciuto ai più. Confidiamo anche che così il pubblico possa capire meglio il valore degli oggetti, e la loro unicità, nel vedere come sono fatti, così che sia chiaro perché il lavoro di un artigiano può essere percepito come caro».

All’ex Macello vi saranno anche delle dimostrazioni del lavoro degli artigiani. Fra le altre cose un violinista dell’Orchestra della Svizzera italiana suonerà la stessa melodia su tre diversi violini realizzati dallo stesso albero da tre diversi artigiani per illustrare come il suono cambi a dipendenza di com’è stato costruito lo strumento.

Altra novità è l’apertura dell’esposizione all’ex Macello anche di venerdì mattina, per le scolaresche. Saranno presenti anche orientatori che illustreranno ai giovani le possibilità di carriera in quest’ambito: «Dobbiamo creare opportunità di lavoro per salvare l’artigianato ticinese, e per farlo serve artigianato di qualità», ha detto Gianettoni. Aticrea in questo senso si sta facendo parte attiva per creare connessioni fra chi vuole intraprendere questa carriera e le risorse a sua disposizione. Ad esempio chi volesse dedicarsi alla creazione di strumenti musicali ha l’opportunità di frequentare la scuola Stradivari di Cremona senza pagare la retta, in quanto questa è coperta per gli svizzeri dalla Fondazione Stauffer di Cremona. Fondazione che ricorda il tessitore svizzero Werner Stauffer, appassionato di musica attivo proprio a Cremona, che contribuì alla costruzione della scuola.

Per il capodicastero Cultura ed Eventi Roberto Badaracco le Giornate ticinesi sono «una rassegna di pregio che getta luce su un settore che sempre più punta sulla qualità e che si sta trasformando con l’integrazione delle nuove tecnologie, pur rimanendo genuino. È una rassegna capace di attrarre persone, creare dinamismo e suscitare interesse, anche turistico».

E, a proposito di artigianato e nuove tecnologie, Gianettoni ha ricordato l’importanza dell’artigiano nella prototipazione (cioè nella realizzazione fisica di un prototipo, in particolare in ambito industriale), portando l’esempio dei tre micromotori montati sulla sonda InSight che è atterrata su Marte qualche mese fa. Micromotori prodotti da una ditta di Croglio e fatti «con lama e scalpello».

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