Assembramenti sul lago: «Niente chiusure, servono più spazi e la mascherina»

la reazione

Il PS di Lugano in un’interpellanza al Municipio suggerisce un’alternativa alla chiusura dei luoghi di svago ventilata dal sindaco Borradori dopo le immagini di ieri alla foce del Cassarate

Assembramenti sul lago: «Niente chiusure, servono più spazi e la mascherina»

Assembramenti sul lago: «Niente chiusure, servono più spazi e la mascherina»

Le immagini degli assembramenti ieri alla foce del Cassarate hanno portato il sindaco di Lugano Marco Borradori a bacchettare i cittadini, minacciando addirittura la chiusura di parchi e spazi verdi cittadini se le regole di distanza sociale non verranno rispettate.

Sul tema è tornato oggi il PS che, in un’interpellanza (firmata da Raoul Ghisletta e Nina Pusterla) inoltrata al Municipio, fa presente che «per evitare un pesantissimo ritorno della pandemia - che sarebbe drammatico per le persone a rischio - e del lockdown - che sarebbe catastrofico per l’economia, la società e la cultura di tutto il Cantone - la Città di Lugano deve essere molto reattiva e ferma».

Secondo il partito socialista la soluzione al problema non sarebbe però quella di chiudere i luoghi pubblici di svago, quanto piuttosto «aggiungere se possibile spazi accessibili lungo il lago per diluire le persone, ma nel contempo far rispettare assolutamente le misure di distanza sociale». Inoltre, si legge nel testo dell’interpellanza, «occorre diffondere l’utilizzo della mascherina igienica come misura di sicurezza utile e poco invasiva della libertà personale».

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