“Autogestione da valorizzare”

Presentata a Lugano l'associazione AIDA, che vuole promuovere il dibattito e far conoscere modelli di cultura alternativi - "Ma non siamo gli avvocati del Molino"

“Autogestione da valorizzare”
Il dibattito va al di là della questione della riqualifica dell'ex Macello

“Autogestione da valorizzare”

Il dibattito va al di là della questione della riqualifica dell'ex Macello

LUGANO - Promuovere il valore sociale e culturale dell'autogestione tramite la presentazione di esperienze realizzate in altre città svizzere, in modo da far nascere un dibattito e una riflessione anche in Ticino. È questo lo scopo della neonata AIDA, Associazione idea autogestione, presentata oggi alla stampa. «Noi non siamo rappresentanti del centro sociale Il Molino di Lugano, né ci vogliamo porre come mediatori nei confronti del Municipio» ha premesso Bruno Brughera, tra i membri fondatori della costituenda associazione, insieme a Gerry Beretta Piccoli, Sergio Roic e Danilo Baratti. «Piuttosto vogliamo stimolare il dibattito con la società civile presentando dei modelli che funzionano». Come? Organizzando momenti informativi, dibattiti, incontri conviviali ma anche azioni sulla stampa (articoli e comunicati). Ma soprattutto portando testimonianze da altre esperienze di autogestione.

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