«Basta antenne 5G a Paradiso»

La petizione

Un gruppo di residenti lancia una petizione in cui si chiede una moratoria alla costruzione di nuove strutture sull'intero territorio comunale

 «Basta antenne 5G a Paradiso»
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«Basta antenne 5G a Paradiso»

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A Paradiso c’è chi non vuole ulteriori antenne per il 5G. Quest’oggi, 25 febbraio, è stata consegnata alla cancelleria comunale una petizione, con l'adesione di 369 firmatari, con cui si chiede alle autorità comunali competenti di decidere nel più breve tempo possibile una moratoria alla costruzione di nuove antenne 5G sull'intero territorio comunale, applicando il principio di precauzione come già avvenuto in molti cantoni e comuni svizzeri. La petizione nasce da un gruppo di persone residenti da anni nel comune di Paradiso, che vedono con preoccupazione l'installazione di nuove antenne 5G sul territorio comunale. Nel testo vengono elencati i motivi della richiesta:

1 - Il comune di Paradiso, con più di 10 antenne per la telefonia mobile installate (ognuna con elementi di 2a, 3a, 4a o 5a generazione), presenta già oggi un'alta densità sul suo territorio che conta poco più di 4 mila abitanti.

2 - Secondo molteplici studi, le antenne 5G e le antenne di telefonia mobile in generale, sono potenzialmente nocive per la salute delle persone. È per questa ragione che occorre decretare una moratoria fino a che un numero sufficiente di studi scientifici indipendenti siano stati effettuati e abbiano concluso che questa tecnologia è innocua per la sicurezza sanitaria ed ambientale.

3 - La posa di ulteriori antenne in zone residenziali, oltre a deturpare l'aspetto estetico di interi quartieri ed abbassare la qualità di vita dei suoi abitanti, causa una perdita di valore delle proprietà immobiliari circostanti.

4 - In mancanza delle nuove linee guida annunciate da parte del consiglio federale, non è chiaro come dovranno essere eseguite le misurazioni per il rilascio di nuovi permessi di costruzione ed i relativi controlli delle radiazioni emanate dalle nuove antenne 5G (specialmente in forma di antenne adattive) per quanto attiene al rispetto del limite massimo imposto dalla legge. Nella situazione attuale, una misurazione ed un controllo affidabile non è possibile né da parte del comune né da parte delle autorità cantonali competenti.

I firmatari affermano: «Siamo perfettamente coscienti che l'evoluzione tecnologica comporta dei cambiamenti, che però non sempre sono accompagnati da una eguale evoluzione della capacità umana nel gestire questo “progresso”. L'argomento del progresso tecnologico viene spesso e volentieri utilizzato con disinvoltura dai promotori di questi progetti, senza però considerare minimamente le conseguenze che esso può comportare a medio e lungo termine per la popolazione. Questa riflessione vale in particolar modo per le nuove antenne di ultima generazione 5G. La tecnologia 5G utilizza nuove onde millimetriche a bassa portata e necessita l’installazione di migliaia di nuove antenne sull'intero territorio nazionale in aggiunta a quelle già esistenti nei centri abitati. Il numero totale secondo alcune stime verrà triplicato. Il 3G, il 4G e la WiFi funzionano con valori fino a 5 GHz, il 5G millimetrico si avvale di frequenze molto alte da 20-60 GHz ed oltre. Le cellule viventi di persone ed animali saranno dunque esposte come mai in passato e più sistematicamente a radiazioni elettromagnetiche artificiali. Inoltre va ricordato che il il 4G e il 4G+ sono già di gran lunga sufficienti per il reale bisogno delle persone, pur non essendo anch'essi innocui. Sono molti gli scienziati e medici di fama internazionale ed esenti da conflitti d’interesse che lanciano l’allarme ed invocano il principio di precauzione. L'impatto sugli esseri viventi del 5G e, in particolare, sulla salute umana non è mai stato studiato a fondo dal profilo scientifico. Diversi studi pubblicati indicano comunque i potenziali rischi per la salute legati al 5G (cancro, diabete, patologie renali, cardiache e neurologiche). Ad oggi la confederazione non ha eseguito nessuno studio in merito, valutando unicamente gli studi già esistenti sul 2G e 3G, mentre per il 4G non esistono degli studi che certificano la sua innocuità. L’irradiamento elettromagnetico artificiale, 5G compreso, può danneggiare il DNA, come è stato riconosciuto dalla stessa Swisscom nel suo brevetto no. WO2004075583. Le norme attualmente in vigore (ORNI; RORNI ed ICNIRP) ignorano gli effetti biologici e cumulativi sul corpo umano. I potenziali rischi sono stati identificati, ma le valutazioni e le misure sinora adottate sono insufficienti. Il gruppo di lavoro incaricato dalle autorità federali per chiarire la situazione non è stato in grado di fornire risposte esaustive in merito agli effetti del 5G sulle cellule viventi e dunque sulla salute umana. Il consiglio federale ha deciso per il momento di lasciare invariati i valori limite annunciando la pubblicazione di nuove linee guida a data da definirsi. La discussione politica è in pieno svolgimento a fronte di una crescente resistenza nella popolazione (diverse iniziative popolari sono state lanciate oltre a migliaia di firme per opposizioni raccolte). Nonostante questa situazione d’incertezza ed a discapito di probabili rischi, si continua a costruire nuove antenne 5G sul territorio elvetico come se nulla fosse. Di fronte a rischi sulla salute e sull'ambiente non sufficientemente accertati, occorre applicare il principio di precauzione e una moratoria s'impone. In considerazione di quanto elencato, sono già diversi i cantoni e comuni svizzeri che si sono attivati. Il cantone di Ginevra ha deciso una moratoria di 3 anni e con iniziativa cantonale chiede una moratoria per tutta la Svizzera. Anche il cantone di Neuchâtel ha chiesto formalmente una moratoria nazionale. Il cantone di Zugo di fatto impedisce la costruzione di nuove antenne. A livello comunale sono molti i comuni che hanno deciso di agire per tutelare la popolazione non pubblicando le domande di costruzione, sospendendo le procedure in corso o rigettandole. Come esempi possono essere citati i comuni di Baar ZG, Ginevra GE, Subingen SO, Hunzenschwil AG, Mesocco GR, Bedano TI, Spiez BE, Emmen LU, Kriens LU. Chiediamo che anche il comune di Paradiso si allinei a questa posizione».

La petizione può essere firmata da chiunque, indipendentemente dall'età, dal domicilio o

dalla nazionalità. Per ulteriori informazioni e volantini da firmare: [email protected]

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