Borradori: «Il pantano leghista? Una dichiarazione non all’altezza»

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A La domenica del Corriere in vista delle comunali hanno duellato il sindaco di Lugano e la capogruppo PLR Karin Valenzano Rossi - IL VIDEO

Borradori: «Il pantano leghista? Una dichiarazione non all’altezza»
Marco Borradori, Gianni Righinetti e Karin Valenzano Rossi.  © CdT

Borradori: «Il pantano leghista? Una dichiarazione non all’altezza»

Marco Borradori, Gianni Righinetti e Karin Valenzano Rossi.  © CdT

Uno dei fronti più caldi delle imminenti elezioni comunali del 5 aprile si trova a Lugano, dove a far discutere in particolare è la lotta senza esclusione di colpi tra i liberali radicali e la Lega dei ticinesi. Ieri a La domenica del Corriere il duello moderato da Gianni Righinetti ha visto protagonisti proprio due esponenti di spicco delle due formazioni politiche: il sindaco della Città Marco Borradori e la capogruppo PLR Karin Valenzano Rossi. Il confronto è iniziato con il tema più di stretta attualità sulle rive del Ceresio, la difficile situazione dell’aeroporto e i due referendum sui quali il popolo si esprimerà proprio una ventina di giorni dopo le comunali. Da una parte Borradori, riguardo alla disdetta cautelativa dalla la scorsa settimana ai dipendenti dello scalo, ha rimarcato che «la situazione richiede chiarezza, e per questo motivo abbiamo parlato con i dipendenti che credo abbiano capito la gravità della situazione e la necessità di fare tutto il possibile per vincere la votazione. Non dovessimo vincere, LASA dovrà portare i libri davanti ai giudici». Dal canto suo Valenzano Rossi si è detta «rattristata» dal fatto che nel dibattito si stia «strumentalizzando i dipendenti dell’aeroporto». Entrambi hanno poi sottolineato che anche se LASA dovesse fallire con un esito negativo del referendum, la Città da parte sua potrà comunque prevedere un piano sociale per i dipendenti.

Il confronto è poi tornato al 2013, quando il sindaco leghista appena eletto aveva definito la situazione finanziaria della Città catastrofica e quasi da fallimento. I due candidati hanno entrambi elogiato il lavoro del Capo dicastero finanze Michele Foletti, e soprattutto la coesione all’interno di tutto il Municipio nel raggiungere il risanamento negli anni successivi. Si è poi discusso del ormai «famoso» PVP (il piano della viabilità del Luganese) e dei suoi correttivi. «Questa settimana faremo le valutazioni sul PVP grazie a un rapporto fatto da esperti. Tireremo le conclusioni per capire se è stato positivo o dannoso. Ma non crediamo sia stato dannoso. Dai dati di ottobre ad esempio possiamo dire che la mobilità privata è leggermente migliorata, mentre quella pubblica è leggermente peggiorata. Non è stato il disastro di cui alcuni hanno parlato, ma non c’è nemmeno stato il grande miglioramento che si auspicava». La capogruppo PLR, su questo aspetto ha sottolineato che finalmente «i correttivi apportati di recente hanno permesso di smuovere il dossier e di migliorare il progetto in alcuni punti». Ad ogni modo secondo Valenzano Rossi «sono necessari ancora alcuni correttivi».

Top e Flop

I due candidati hanno poi dato i propri «top» e «flop» per la Città. A partire del sindaco che ha voluto elogiare «l’elevata qualità di vita di Lugano». L’aspetto più critico per Borradori resta invece il traffico. Anche per Valenzano Rossi il meglio per la città è rappresentato dalla «qualità di vita, dalla vivibilità e la sicurezza». Il peggio è invece «un certo modo di fare politica troppo conflittuale, che non porta a risultati importanti».

Lo scontro
Ma lo scontro tra i due candidati si è acceso sulle dichiarazioni del presidente della Commissione Cerca del PLR Rocco Olgiati tramite il settimanale «Opinione liberale», dove ha scritto che «Lugano deve uscire dal pantano in cui l’ha gettata il trio leghista». Inutile dire che su questo tema tra Valenzano Rossi e Borradori le frecciatine non sono mancate. La capogruppo ha ricordato le polemiche riguardanti «le nomine al LAC, le travagliate discussioni con la compagnia Finzi Pasca, le discussioni poco edificanti sul moltiplicatore e i più recenti attacchi sulla questione dell’aeroporto». La liberale radicale ha quindi ribadito la necessità di trovare un clima più sereno. Le accuse però sono state subito rispedite al mittente da parte di Borradori: «Sono considerazioni inconsistenti. La dichiarazione di Olgiati non è stata all’altezza. Come è giusto dire che se siamo usciti dalle sabbie mobili della situazione finanziaria lo abbiamo fatto tutti insieme. Allo stesso tempo è troppo facile dare la colpa di tutto alla Lega. La Lega ha delle colpe ma ha anche dei meriti, come tutti gli altri. Ma diamo a Cesare quello che è di Cesare e non usiamo parole come il ’’pantano’’ che sono di basso profilo».

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