Camere d’albergo e appartamenti a pigione moderata al posto del deposito ARL

Lugano

Artisa prevede la demolizione delle strutture esistenti, al loro posto dovrebbe nascere un edificio di sette piani: per metà ospiterà un hotel (110 camere), per l’altra 100 abitazioni a pigione sostenibile soprattutto per anziani e studenti

Camere d’albergo e appartamenti a pigione moderata al posto del deposito ARL
Il rendering del progetto. ©ARTISA

Camere d’albergo e appartamenti a pigione moderata al posto del deposito ARL

Il rendering del progetto. ©ARTISA

Camere d’albergo e appartamenti a pigione moderata al posto del deposito ARL
© CDT/Chiara Zocchetti

Camere d’albergo e appartamenti a pigione moderata al posto del deposito ARL

© CDT/Chiara Zocchetti

Al posto del deposito delle Autolinee regionali luganesi (ARL) su via La Santa a Viganello sorgerà un edificio di sette piani (uno interrato), adibito per metà a hotel (i primi 4 piani, per un totale di 110 camere) e per metà ad appartamenti pensati per soggiorni di breve durata (saranno 100, tutti mono- o bilocali) a pigione moderata e da destinarsi soprattutto ad anziani e studenti. Al pian terreno troveranno posto anche un lounge-bar e un ristorante con 52 posti a sedere, aperti al pubblico. A sottolineare la differenza di funzioni dello stabile ci sarà una diversa gradazione di colori delle facciate. Lo si apprende dalla domanda di costruzione pubblicata oggi. Il promotore è il gruppo Artisa, che ha stipulato con ARL un diritto di compera. La durata del cantiere è stimata in circa due anni e l’investimento è quantificato in 45 milioni di franchi, di cui circa un terzo per l’acquisizione del fondo dalle ARL.

Come scrivevamo qui, era bastata la posa delle modine settimana scorsa per alzare un polverone. Benché i dettagli del progetto di Artisa non fossero noti, per la conservazione del deposito ARL (Inserito nell’inventario federale ISOS ma senza vincoli di conservazione a livello pianificatorio) si era già mossa la politica - in particolare di area rossoverde - con una mozione al Governo, un’interrogazione al Municipio di Lugano e una raccolta firme. Ora il progetto c’è, e il tempo dirà se saprà fare cambiare idea a chi si è già opposto.

Tornando alla domanda di costruzione, si legge che il nuovo edificio sarà alto 22.5 metri sul fronte rivolto verso via La Santa. Da notare che secondo quanto riportato da Artisa il Piano regolatore nella zona «non ammette edifici di meno di cinque piani fuori terra»: «Quest’area della città sarà teatro di una prossima trasformazione voluta dal PR e che vedrà cambiare l’attuale situazione urbanistica. I primi cambiamenti sono già stati realizzati per la realizzazione del nuovo campus USI/SUPSI».

L’offerta, si legge in una nota stampa, «è orientata a coprire il bisogno di abitazioni a pigione sostenibile soprattutto per anziani e studenti. Gli appartamenti saranno locati e gestiti con la nuova tecnologia digitale sviluppata da Artisa (in uso per ora esclusivamente presso la catena City Pop) che permette di abbassare tutti i costi di gestione dell’inquilino. I primi 3 piani saranno invece utilizzati quale struttura alberghiera, Hotel lifestyle a 3 stelle, anche in questo caso l’offerta è stata pensata per andare a rispondere ai futuri sviluppi dell’università e del futuro centro congressuale. Parte del piano terra ospiterà una zona aperta per: residenti, ospiti dell’hotel, oltre che per gli abitanti del quartiere. Questa zona offrirà una proposta gastronomica e spazi multiuso (per eventi di carattere culturale e di svago)».

Continua Artisa: «Il progetto è stato realizzato rispettando pedissequamente il piano regolatore comunale che prevede una volumetria vincolata e dunque un edificio continuo su quasi tutta la lunghezza del sedime, con un’altezza minima di 5 piani. Il regolamento comunale prevede anche l’allargamento del marciapiede, atto a garantire una maggior sicurezza per i pedoni, utilizzando parte del fondo in oggetto e la creazione di un porticato pubblico al piano terra».

Un’altra particolarità del progetto riguarda i parcheggi: 71 gli stalli previsti, in un autosilo interrato. Ma il fabbisogno è stimato in una forchetta fra 80 e 105 unità (ad applicare le norme d’attuazione del PR sarebbero addirittura tra i 129 e i 141). Artisa spiega così la sua proposta: «Questi appartamenti sono progettati per garantire all’utente un altro livello di mobilità senza il bisogno di un’automobile di proprietà. L’offerta è di sicuro interesse per tutte quelle persone che hanno bisogno di alloggi flessibili a prezzi moderati e che non potendo trovare oggetti di questo tipo sono oggi costretti a fare i pendolari o ad arrangiarsi cercando soluzioni alternative. In Ticino ci sembra chiara la volontà politica di limitare la creazione di nuovi posteggi in modo da evitare il traffico indotto. Sfortunatamente, le norme di attuazione del PR di Lugano, adottate nell’ormai lontano 1984, sembrano essere pensate per un territorio che non è più quello in cui ci troviamo a vivere. Le norme prevedono infatti l’obbligo di creare un posteggio per ogni appartamento costruito. Ci troviamo quindi nella paradossale situazione di dover portare un importante numero di automobili nel centro di Lugano unicamente a causa di una norma non più attuale». Come visto, Artisa di parcheggi per ora ne propone 71. In una lettera al Municipio, chiede a quest’ultimo di prendere posizione al riguardo: «È nostra convinzione che ci sia un reale interesse pubblico nel creare un progetto coerente con un concetto di mobilità sostenibile e che questa prima struttura possa rappresentare un modello replicabile in futuro nel tentativo di liberare dal traffico le strade delle nostre città».

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