Città a misura di pedone, Lugano è la peggiore

l’analisi

Secondo lo studio realizzato da Mobilità pedonale Svizzera e dalla Scuola universitaria professionale di Rapperswil c’è margine di miglioramento per la mobilità lenta nelle città svizzere

Città a misura di pedone, Lugano è la peggiore
©CdT/Gabriele Putzu

Città a misura di pedone, Lugano è la peggiore

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Nelle città svizzere il traffico pedonale non è tenuto nella stessa considerazione di altre forme di mobilità e c’è una chiara necessità di intervento. La situazione migliore si riscontra a Basilea, Aarau Bellinzona, Coira e Neuchâtel. La peggiore è invece Lugano.

È quanto risulta da uno studio pubblicato oggi nell’ambito del programma «VAIsano» (GEHsund), che per la prima volta ha esaminato in dettaglio la «pedonabilità» di sedici città: Aarau, Basilea, Bellinzona, Berna, Bienne, Coira, Ginevra, Losanna, Locarno, Lugano, Lucerna, Neuchâtel, San Gallo, Winterthur, Zugo e Zurigo.

Dall’analisi, Aarau risulta la migliore nella valutazione dell’infrastruttura, Coira nel grado di soddisfazione e Basilea nella pratica di pianificazione. Neuchâtel è la città più «pedonabile» della Svizzera romanda e Bellinzona ottiene il punteggio più alto in un confronto incrociato tra le città ticinesi. Nel complesso, Basilea ottiene il punteggio più elevato tra tutte le città studiate, con il 68% di tutti i requisiti soddisfatti. Lugano, fanalino di coda, ottiene il 52%.

Dall’esame sono state trarre delle raccomandazioni d’intervento concrete per migliorare la situazione della mobilità pedonale delle città svizzere. Ad esempio risulta che i marciapiedi sono in gran parte troppo stretti e lungo le strade principali non rispettano la normativa svizzera.

Un’analisi della statistica degli incidenti stradali mostra poi che maggiore è la percentuale di strade con limiti di velocità a 20 e 30 km/h, minore è il numero di incidenti con pedoni.

Il tempo d’attesa ai semafori per i pedoni è generalmente molto lungo. E uno dei problemi menzionati spesso dalla popolazione è la circolazione in bicicletta sui marciapiedi.

Infine gli organi competenti per la mobilità pedonale devono essere meglio dotati sia a livello di personale che finanziariamente.

Al progetto «VAIsano» partecipano umverkehR, Mobilità pedonale Svizzera (Fussverkehr Schweiz) e la Scuola universitaria professionale di Rapperswil (HSR). Esse raccomandano alle città di attuare le opportune misure a breve termine, in modo che la popolazione si sposti maggiormente a piedi. La mobilità pedonale - sottolineano - è silenziosa, risparmia spazio, protegge l’ambiente e il clima e favorisce la salute.

Il progetto è stato sostenuto finanziariamente dall’ufficio di coordinamento per la mobilità sostenibile della Confederazione (programma SvizzeraEnergia), dalla fondazione Corymbo, dal Fondo lotteria di Berna, dalla Loterie Romande, dal Canton Ticino e dalle città partner.

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