Città-Gabbani, la polemica continua

Il privato non ha superato il fatturato di 2 milioni e non ha così dovuto versare alcun affitto - Sui social si parla di "concorrenza sleale"

Città-Gabbani, la polemica continua

Città-Gabbani, la polemica continua

LUGANO - Il contratto tra la Città di Lugano e Gabbani per la ristorazione al LAC sta suscitando polemiche. In particolare per il fatto che il privato, nel primo anno e mezzo di attività, non avendo superato un fatturato di 2 milioni – giudicato difficilmente raggiungibile da diversi addetti ai lavori – non ha dovuto versare alcun affitto all'ente pubblico, che ha invece incassato 52 mila franchi grazie al suo 10% sulle entrate per il catering (Vedi suggeriti).

Per quest'anno e il prossimo le condizioni sono differenti – i ricavi del Comune oscillerebbero tra i 50 mila franchi nel caso in cui il gestore raggiungesse una cifra d'affari di 1,3 milioni e i 10 mila nel caso in cui la somma in questione non arrivasse ai 900 mila franchi, mentre sotto i 750 mila l'affitto sarebbe ancora zero – ma la questione tiene banco. E su facebook c'è chi parla di concorrenza sleale. 

Tutti i dettagli a pagina 13 del CdT di oggi.

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