Coazione e vie di fatto all’asilo nido di Taverne

DECRETO D’ACCUSA

Sono cadute le ipotesi di lesioni semplici e violazione del dovere di assistenza o educazione a carico delle due educatrici arrestate – Alcuni accusatori privati hanno impugnato la decisione

Coazione e vie di fatto all’asilo nido di Taverne
© CdT/Gabriele Putzu

Coazione e vie di fatto all’asilo nido di Taverne

© CdT/Gabriele Putzu

Sono stati emessi due decreti d’accusa nell’inchiesta che nel settembre del 2020 portò all’arresto (e poi scarcerazione) di due educatrici dell’asilo nido di Taverne, una 24.enne cittadina svizzera e la responsabile educativa della struttura, una 41.enne portoghese. Nei confronti delle due donne - riferisce la RSI - la procuratrice Pamela Pedretti ha ravvisato i reati di coazione e vie di fatto, proponendo sei mesi di carcere sospesi e il pagamento di una multa.

L’indagine ha permesso di accertare una serie di strattonamenti, comportamenti bruschi ed espressioni inappropriate. Che sarebbero proseguiti per un anno, ai danni di oltre una decina di bambini. Sarebbero invece cadute le ipotesi di lesioni semplici e violazione del dovere di assistenza o educazione.

Le due educatrici non si sono opposte ai decreti. Ma alcuni degli accusatori privati hanno impugnato la decisione, contro il mancato riconoscimento dell’indennizzo per le spese legali.

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