Come Lugano intende rianimare la foce

Sviluppi

Confermate le limitazioni d’accesso serali nel fine settimana, ma spuntano una buvette e le animazioni serali

 Come Lugano intende rianimare la foce
©CDT/GABRIELE PUTZU

Come Lugano intende rianimare la foce

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Fine delle limitazioni alla foce. Di quelle «disincentivanti», almeno. Nel pomeriggio la Città di Lugano ha proposto la nuova ricetta per permettere di frequentarla in sicurezza (vale a dire senza gli eccessi e i vandalismi che ne avevano portato alla chiusura). «Abbiamo trovato quella che è probabilmente l’ultima e l’unica soluzione può funzionare - ha detto il capodicastero Eventi Roberto Badaracco, - e che ci permette a rimediare a due pecche dello scorso fine settimana».

Prima di parlare delle novità, vediamo però quel che è restato. La prima conferma è che per accedervi ci si dovrà annunciare su prenota.lugano.ch (anche per una questione di tracciabilità) e che lo spazio ospiterà al massimo 300 persone contemporaneamente. La seconda è che il controllo delle entrate sarà solo la sera, da giovedì a sabato dalle 21 alla una di mattina (a cui si aggiunge la domenica, dalle 21 a mezzanotte). La terza è il divieto di inserire nell’area bibite in bottiglie di vetro.

Quando alle novità, ruotano intorno alle animazioni. La Città intende programmare concerti, film, cabarat, attività circensi e altro in queste serate (il programma è in divenire). Cosa che permette di inserire nell’area una buvette che serva da bere e qualcosa da mangiare (prima la legge non lo permetteva). Buvette che sarà gestita a turno dai due esercizi pubblici già presenti nell’area, che si sono detti interessati a questa possibilità.

Le misure, a mente della Città, vogliono sia riportare cittadini e turisti alla foce («Chiuderla del tutto sarebbe stata una piccolo sconfitta», ha detto Badaracco), sia selezionare in un certo modo il pubblico: «Speriamo che così sarà frequentata da chi è interessato alla proposta serale e non da chi vuole fracassare tutto», ha detto il sindaco Marco Borradori. A occhio, ha avvertito ancora Badaracco, la foce sembrerà vuota anche se sarà al massimo della capacità ammessa. Questo perché ogni persona avrà mediamente 30 metri quadri di spazio a disposizione per sé, praticamente un piccolo monolocale.

Il turismo strappa un sorrismo

Difficoltà alla Foce a parte, Badaracco si è detto molto soddisfatto per l’andamento del LongLake a luglio e per l’afflusso di turisti in città, in gran parte confederati: «Nell’ultimo fine settimana abbiamo notato un movimento incredibile». Alla luce di ciò, la Città ha deciso di prolungare anche per agosto la chiusura al traffico del lungolago (giovedì e venerdì 20-24.30, sabato 18-24.30, domenica dalle 16 alle 23.30).

Primo agosto senza fuochi

Il Municipio ha infine confermato che la Festa nazionale del 1. agosto si svolgerà in una forma giocoforza ridotta. Data l’impossibilità di far rispettare le distanze sociali, non ci saranno la parata delle associazioni cittadino e lo spettacolo di fuochi d’artificio. Il programma prevede la sveglia da parte dei Tamburini luganesi alle 6 e la posa della corona al Monumento dell’Indipendenza alle 10.30, con il Corpo Volontari Luganesi e la Filarmonica di Castagnola. Alle 20 in piazza della Riforma l’allocuzione del sindaco Marco Borradori e a seguire l’Inno svizzero e la Civica filarmonica di Lugano. I posti saranno limitati a 200 sedie e ci si dovrà annunciare su prenota.lugano.ch, ma l’evento si potrà seguire in diretta su TeleTicino. Alle 22.30, per chiudere, concerto in piazza Manzoni del gruppo Dada Blue Jazz.

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