Controlli più serrati alla foce del Cassarate

Lugano

Dopo che la foto degli assembramenti di giovedì ha fatto il giro del web, questa giornata di sabato sembra essere trascorsa all’insegna del rispetto delle distanze sulla riva del Ceresio - «Se non si rispettano le regole saremo costretti a chiudere nuovamente tutto», aveva avvertito Borradori due giorni fa - GUARDA LE FOTO

Controlli più serrati alla foce del Cassarate
Lugano, 23 maggio 2020 - Riapertura foce Cassarate dopo l'Emergenza Coronavirus Covid-19, fase 2, lago. Agenti della polizia comunale verificano le distanze fra le persone alla foce del Cassarate per evitare assembramenti. © CdT/Gabriele Putzu

Controlli più serrati alla foce del Cassarate

Lugano, 23 maggio 2020 - Riapertura foce Cassarate dopo l'Emergenza Coronavirus Covid-19, fase 2, lago. Agenti della polizia comunale verificano le distanze fra le persone alla foce del Cassarate per evitare assembramenti. © CdT/Gabriele Putzu

Controlli più serrati alla foce del Cassarate
Lugano, 23 maggio 2020 - Riapertura foce Cassarate dopo l'Emergenza Coronavirus Covid-19, fase 2, lago. Alcune persone alla foce del Cassarate riaperta al pubblico. © CdT/Gabriele Putzu

Controlli più serrati alla foce del Cassarate

Lugano, 23 maggio 2020 - Riapertura foce Cassarate dopo l'Emergenza Coronavirus Covid-19, fase 2, lago. Alcune persone alla foce del Cassarate riaperta al pubblico. © CdT/Gabriele Putzu

Controlli più serrati alla foce del Cassarate
Lugano, 23 maggio 2020 - Riapertura foce Cassarate dopo l'Emergenza Coronavirus Covid-19, fase 2, lago. Agenti della polizia comunale verificano le distanze fra le persone alla foce del Cassarate per evitare assembramenti. © CdT/Gabriele Putzu

Controlli più serrati alla foce del Cassarate

Lugano, 23 maggio 2020 - Riapertura foce Cassarate dopo l'Emergenza Coronavirus Covid-19, fase 2, lago. Agenti della polizia comunale verificano le distanze fra le persone alla foce del Cassarate per evitare assembramenti. © CdT/Gabriele Putzu

A Lugano, il ponte dell’Ascensione è iniziato all’insegna delle polemiche e nel timore che l’osservanza delle regole di distanziamento sociale passasse in secondo piano rispetto al desiderio di ritrovarsi in compagnia a cielo aperto. «Come si possono dimenticare così in fretta i due mesi trascorsi in casa, i morti, la pressione sul sistema sanitario?», ha tuonato via social il sindaco Marco Borradori giovedì sera quando, accompagnando il post da una foto della foce frequentata da molte persone, ha avvertito: «Non ci siamo! La Città ha riaperto i parchi, le passeggiate, le aree verdi... ma se le regole di distanziamento sociale non vengono rispettate, saremo costretti a chiudere nuovamente tutto, a scapito della maggioranza della popolazione che sta affrontando questa fase 2 con prudenza e attenzione #nonandràtuttobene». Sul tema è tornato ieri anche il Partito socialista cittadino che, in un’interpellanza firmata da Raoul Ghisletta e Nina Pusterla, ha fatto presente che «per evitare un pesantissimo ritorno della pandemia e del lockdown la Città di Lugano deve essere molto reattiva e ferma».

Sarà per le polemiche scaturite negli scorsi giorni o per qualche nuvole in più, sarà per la presenza della polizia comunale e per i controlli più serrati, ma nella giornata di oggi, sabato 23 maggio, l’amato punto di ritrovo in cui il fiume raggiunge il Ceresio è apparso invece più tranquillo. Come testimoniano le foto scattate nel pomeriggio, la giornata di sole (conclusasi tuttavia con un bel temporale) ha sì attirato i luganesi alla foce del Cassarate, ma senza creare assembramenti.

Agenti della polizia comunale verificano le distanze fra le persone alla foce del Cassarate per evitare assembramenti. © CdT/Gabriele Putzu
Agenti della polizia comunale verificano le distanze fra le persone alla foce del Cassarate per evitare assembramenti. © CdT/Gabriele Putzu
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