Convertita, radicalizzata e controllata dall’intelligence di mezza Europa

Terrorismo

L’autrice dell’accoltellamento di Lugano abitava a Vezia e già nel 2017 era finita sotto la lente della Fedpol e di altre agenzie europee - Si tenta di capire se avesse legami con la «cellula insubrica» smantellata proprio in quel periodo

Convertita, radicalizzata e controllata dall’intelligence di mezza Europa
©CDT/Gabriele Putzu

Convertita, radicalizzata e controllata dall’intelligence di mezza Europa

©CDT/Gabriele Putzu

«In un grande magazzino di Lugano si è verificato un attacco presumibilmente terroristico». Ieri sera alle 19.06, mentre un po’ tutti ancora predicavano prudenza e usavano le parole con il contagocce, è stata la Polizia federale, su Twitter, a lasciar da parte il condizionale e a indicare che la pista dell’estremismo islamico è la più battuta dagli inquirenti per spiegare quanto accaduto al quinto piano della Manor. Un tweet scritto mentre era in corso, a Bellinzona, una conferenza stampa con il presidente del Governo Norman Gobbi, il comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi e la direttrice dell’Ufficio federale di polizia Nicoletta della Valle. Conferenza stampa in cui non sono stati forniti, per ragioni d’inchiesta, dettagli o indicazioni particolari sull’accaduto e sui legami che...

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In questo articolo:

  • 1 Giuliano Gasperi
  • 2 John Robbiani
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