Croce divelta da vento e disattenzione

Incidente

Il Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) ha stabilito che quel 12 marzo a Bissone, le cinghie che penzolavano da un elicottero erano rimaste impigliate nel campanile della chiesa, che ne era uscito rovinato - Non ci furono feriti

Croce divelta da vento e disattenzione
Le cinghie impigliate nella croce (foto tratta dal rapporto SISI)

Croce divelta da vento e disattenzione

Le cinghie impigliate nella croce (foto tratta dal rapporto SISI)

Croce divelta da vento e disattenzione
(Foto tratta dal rapporto SISI)

Croce divelta da vento e disattenzione

(Foto tratta dal rapporto SISI)

Un’organizzazione inappropriata del lavoro e una scelta sfavorevole della posizione di carico hanno contribuito all’incidente in cui, lo scorso 12 marzo, un elicottero ha divelto il campanile della chiesa di Bissone. Lo ha stabilito il Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI), che ha pubblicato un rapporto sommario al riguardo.

Dal rapporto si apprende che una cinghia penzolante durante un volo a vuoto è rimasta «accidentalmente» impigliata alla croce posta sulla sommità del campanile, «verosimilmente a causa di forte raffiche di vento». Il SISI parla di situazione potenzialmente pericolosa per due motivi. Innanzitutto perché l’elicottero è stato frenato in volo e la sua velocità era già bassa: se la croce non si fosse staccata il pilota avrebbe potuto perdere il controllo del velivolo. Lo staccarsi della croce, però, ha creato un potenziale pericolo per terzi, perché dal campanile si è staccata una pietra che ha rovinato il tetto prima di cadere al suolo. Fortunatamente, al momento non passava nessuno.

Vento e disattenzione

Il SISI non ha al momento emesso raccomandazioni, ma ha concluso che l’incidente «è dovuto al fatto che durante il volo di ritorno al punto di carico (sito nei pressi della chiesa) al pilota è sfuggito il movimento pendolare delle cinghie trasversalmente alla direzione di volo, tanto che si sono avvicinate troppo alla croce del campanile. Questa situazione è passata inosservata anche all’assistente di volo al punto di carico». Quest’ultimo, ha determinato il SISI, non s’è avveduto dell’accaduto perché stava verosimilmente preparando un altro trasporto.

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