Da casa al cassonetto del rüt: ci pensa la saetta a due ruote

lugano

Al via un progetto pilota per il servizio gratuito di ritiro a domicilio delle principali tipologie di rifiuti dedicato alle fasce più deboli della popolazione nei quartieri di Besso, Molino Nuovo e Viganello - Dello smaltimento si occupa Saetta Verde

Da casa al cassonetto del rüt: ci pensa la saetta a due ruote
© CdT/Gabriele Putzu

Da casa al cassonetto del rüt: ci pensa la saetta a due ruote

© CdT/Gabriele Putzu

Riciclare è una buona abitudine ma non per tutti è facile. La distanza tra la propria abitazione e i punti di raccolta, il volume e il peso dei rifiuti sono fattori che possono scoraggiare il riciclo andando così a pesare sul sacco rosso e quindi sul portafoglio. Per questo la Città di Lugano ha lanciato un progetto pilota, che prenderà il via il 1. ottobre, per il servizio di ritiro a domicilio delle principali tipologie di rifiuti. Il servizio, in collaborazione con Saetta Verde, è dedicato alla fascia di popolazione più in difficoltà - anziani e persone con problemi motori la cui condizione finanziaria è limitata - e sarà inizialmente riservato quartieri di Besso, Molino Nuovo e Viganello (ed eccezione di Viganello Alta e Albonago). Il progetto, che sarà testato per un anno, offre gratuitamente la raccolta di sacco rosso, carta, vetro, alluminio, latta e pile.

Come annunciarsi

I cittadini interessati possono annunciarsi da subito alla Divisione Spazi urbani (telefonando allo 058/866.73.11), che valuterà le richieste e trasmetterà le coordinate del cittadino a Saetta Verde, che si organizzerà in base a giri prestabiliti tramite un appuntamento fisso o un servizio puntuale. Come detto, la popolazione bisognosa beneficerà del servizio gratuitamente. Gli altri cittadini e le attività economiche potranno anch’esse usufruirne, ma a pagamento contattando Saetta Verde.

Oltre alla valenza economica, - favorendo il riciclo riduce i costi di smaltimento - il progetto ha anche una valenza sociale. Saetta Verde, infatti, integra ai trasporti sostenibili anche una componente sociale e si occuperà del ritiro e dello smaltimento dei rifiuti attivando persone con difficoltà di inserimento professionale. Verranno impiegate due persone, il cui salario sarà pagato dal Cantone, mentre la Città si farà carico dei costi per l’acquisto di due biciclette elettriche cargo, con le quali verrà effettuato il trasporto dei rifiuti, e dei costi annui di gestione della struttura. Secondo il capodicastero Socialità Lorenzo Quadri, intervenuto oggi all’infopoint del Municipio, «si tratta di un servizio interessante che risponde a un bisogno di aiuto reale. La scelta dei quartieri è stata dettata dalla popolosità e dalla presenza di anziani».

Questa è solo l’ultima di una serie misure accompagnatorie all’introduzione della tassa sul sacco all’inizio del 2020. Il Municipio ha già testato l’estensione degli orari di apertura degli ecocentri ma senza successo: per questo, ha spiegato oggi il capodicastero Michele Bertini, non verrà mantenuta. Sono stati invece confermati i progetti relativi alla raccolta dei flaconi di polietilene (PE) e degli scarti di cucina negli ecocentri.

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