«Davanti a noi le fiamme e un corpo senza vita»

Incendio

È il terribile scenario che i pompieri di Lugano si sono trovati davanti stamattina a Bedano, dove un magazzino di vernici è andato a fuoco e un uomo è stato ritrovato morto - FOTO E VIDEO

«Davanti a noi le fiamme e un corpo senza vita»
© CdT/Putzu

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L‘allarme in caserma, la corsa a sirene spiegate e poi le fiamme davanti agli occhi. Un risveglio brusco quello di stamattina per gli uomini del Corpo Civici Pompieri di Lugano che si sono occupati di spegnere l’incendio scoppiato in un piccolo magazzino di uno stabile in via Cantonale a Bedano, sul confine con Taverne, dove un uomo ha perso la vita. Il cadavere è stato ritrovato accanto a un veicolo da lavoro, un furgone Opel bianco. Per ora non è noto se tratti di un dipendente della ditta di pittura a cui apparteneva il magazzino oppure no. Stando a una prima ricostruzione dei fatti, la vittima sarebbe stata allarmata da una situazione anomala all’interno del magazzino e, una volta aperta la serranda, sarebbe stata travolta dalle fiamme. La polizia è al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e le cause del rogo.

«Davanti a noi le fiamme e un corpo senza vita»

«Quando siamo arrivati sul posto - spiega il primo tenente dei pompieri di Lugano Federico Campana - abbiamo trovato una situazione di fuoco totale, ovvero un incendio completo nel magazzino: era completamente in fiamme e le fiamme fuoriuscivano in maniera importante dallo stabile». Il lavoro dei pompieri è stato quindi quello di contenere il propagarsi dell’incendio. All’interno dello stabile c’erano vernici e per questo - spiega ancora Campana - «abbiamo dovuto prestare particolare attenzione al modo di spegnimento, per evitare l’inquinamento delle acque con il sistema di spegnimento». Per avere il fuoco sotto controllo ci sono voluti circa 25 minuti, per spegnerlo completamente circa 45. Una volta giunti sul posto i pompieri si sono trovati di fronte non solo un violento incendio. Accanto al furgone c’era il corpo senza vita della vittima. «Il corpo è stato consegnato ai soccorritori della Croce Verde ed è stato fatto il possibile per preservare la zona nei pressi del ritrovamento per permettere alla polizia scientifica di effettuare le giuste analisi».

Nei pressi del luogo della tragedia stamattina incontriamo un signore che abita a due passi dallo stabile. «Erano circa le 5 - ci racconta - quando sono stato svegliato da un botto fortissimo, dopo ho sentito il rumore di qualcosa che cadeva, come una trave o una serranda».

Nello stabile all’angolo tra via Cantonale e via Val Barberina, una strada privata, hanno sede una decina di piccole aziende. «Lo stabile - conclude il primo ufficiale dei pompieri - è stato analizzato dai tecnici e dagli architetti del Comune che hanno definito dove è necessario metterlo in sicurezza per ridargli l’abitabilità».

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