Decreto d’accusa per l’ex agente di Lugano

Polizia

L’uomo che nel frattempo ha rassegnato le dimissioni è accusato di aver rivenduto due armi sequestrate

Decreto d’accusa per l’ex agente di Lugano
©CdT/Chiara Zocchetti

Decreto d’accusa per l’ex agente di Lugano

©CdT/Chiara Zocchetti

Decreto d'accusa per l’agente della Polizia della Città di Lugano, che nel frattempo si è licenziato, accusato di aver rivenduto due armi sequestrate. Le ipotesi di reato nei suoi confronti, come scrive il Ministero pubblico in una nota, sono quelle di appropriazione indebita qualificata (siccome commessa da un funzionario di polizia), abuso di autorità e sottrazione di cose requisite o sequestrate. I fatti oggetto del procedimento penale, aperto all'inizio di ottobre del 2019, risalgono al 2015 e riguardano in particolare due pistole sequestrate che sono state in seguito vendute dall'imputato a un'ignara armeria per complessivi 350 franchi. Nel decreto d'accusa siglato dal procuratore generale Andrea Pagani viene proposta una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni con accollo di tassa e spese giudiziarie. L'ex agente avrà ora 10 giorni di tempo per interporre eventuale opposizione.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1
  • 1