Dieci mesi al chirurgo che gonfiava le fatture

Il 57.enne, che operava nell'assistenza e cure a domicilio, è stato condannato dalla Corte delle Assise correzionali di Lugano, la pena è sospesa per due anni - I fatti risalgono a oltre un decennio fa

Dieci mesi al chirurgo che gonfiava le fatture

Dieci mesi al chirurgo che gonfiava le fatture

LUGANO - A oltre un decennio dai fatti, un chirurgo 57.enne, quest'oggi è stato condannato dalla Corte delle assise correzionali di Lugano, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, a 10 mesi di carcere sospesi per due anni per aver fatto fatturazioni gonfiate e per aver distratto fondi durante la liquidazione della società di assistenza cure a domicilio da lui fondata con la moglie (oggi ex). Un caso che allora aveva fatto scalpore.

L'uomo, a cui era stata revocata la possibilità di esercitare la professione ma che dal 2012 ha potuto ricominciare a lavorare come dipendente a Ginevra, era reo confesso e ha contribuito a ricostruire le fattispecie. L'inchiesta, nelle parole della procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti (che ha ereditato l'incarto), è stata comunque «laboriosa». I capi d'accusa erano quelli di truffa aggravata, frode del pignoramento e bancarotta fraudolenta, diminuzione dell'attivo in danno dei creditori e falsità in documenti.

Pagnamenta, nella sua sentenza, ha sostanzialmente accolto l'atto d'accusa (oltre a due delle tre censure sollevate dalla difesa, rappresentata dall'avvocato di fiducia Fulvio Pelli) e ha giudicato grave la colpa del chirurgo: «Colpisce la propensione a delinquere e i diversi modi in cui ha fatto false fatturazioni. Ha agito per scopo di lucro, per arricchire sé e la famiglia». Il guadagno fraudolento è infine stato fissato a 350.000 franchi.?

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Lugano
  • 1