Droni di nuovo in volo fra l’Ospedale Civico e l’Italiano

Lugano

Il prossimo 27 gennaio riprenderanno i trasporti aerei di campioni di laboratorio fra i due nosocomi

Droni di nuovo in volo fra l’Ospedale Civico e l’Italiano
Drone in volo nei pressi dell’Ospedale Civico nel marzo del 2017. © CdT/Chiara Zocchetti

Droni di nuovo in volo fra l’Ospedale Civico e l’Italiano

Drone in volo nei pressi dell’Ospedale Civico nel marzo del 2017. © CdT/Chiara Zocchetti

(Aggiornata alle 11.39) - Superati i dubbi sulla sicurezza, i droni della Posta tornano a volare e lo fanno in Ticino: da lunedì prossimo, 27 gennaio, i campioni di laboratorio faranno di nuovo la spola aerea fra due ospedali luganesi, il Civico e l’Italiano, un servizio che - stando al gigante giallo - permette di risparmiare sino a 45 minuti di percorrenza.

In seguito a due incidenti verificatisi nel 2019 - un drone precipitato a Zurigo, un altro nell’omonimo lago - la Posta e l’azienda a cui si appoggia - il gruppo californiano Matternet - avevano deciso di sospendere i voli in tutta la Svizzera, si legge in un comunicato odierno. La Posta aveva allora costituito un consiglio di esperti indipendenti formato da specialisti nel campo dell’aviazione, che ha avuto accesso completo alle procedure di Matternet e che ha verificato in maniera critica l’esercizio e i relativi processi di sicurezza.

Nel dicembre 2019 il consiglio di esperti - di cui fa parte anche Luca Jelmoni, direttore dell’Ospedale Regionale di Lugano, a cui fanno capo il Civico e l’Italiano - ha concluso le proprie verifiche, esprimendo un giudizio «sostanzialmente positivo», scrive l’azienda postale.

«Attestiamo alla Posta e a Matternet un elevato standard di sicurezza, nonché una radicata consapevolezza riguardo a questo tema», afferma Michel Guillaume, direttore del centro di aviazione della Scuola universitaria professionale di Zurigo (ZHAW) e membro del consiglio di esperti, citato nella nota. «Il livello di sicurezza era già elevato anche prima degli incidenti. Non vi sono obiezioni al ripristino delle operazioni di volo».

Gli specialisti hanno però anche avanzato varie proposte di miglioramento, fra cui l’istituzione di una una funzione di sorveglianza indipendente sui processi rilevanti per la sicurezza. Importanti sono inoltre le migliorie effettuate, ad esempio modificando il sistema di volo del drone, che ora, in caso di vento, si mantiene ancora più stabile. Come misura di sicurezza principale, in caso di scostamento dai valori standard definiti, il drone avvia atterraggi controllati con paracadute.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1
  • 2

    Occhio, i falsi nipoti sfruttano il coronavirus

    LUGANO

    La pandemia viene usata da chi estorce denaro agli anziani fingendo di essere un parente in difficoltà - Dicono di aver bisogno di soldi per pagare le cure in terapia intensiva - Una vittima della truffa racconta la sua storia

  • 3

    Da oggi ogni giorno è buono per lo sgombero dell’ex Macello

    Lugano

    A meno che gli autogestiti decidano a breve di sedersi a un tavolo per discutere una sede alternativa, la Città ora può legalmente liberare forzatamente gli spazi - Borradori: «Se ne occuperà la Polizia, nemmeno noi sapremo quando accadrà fino a pochi minuti prima dell’inizio dell’operazione»

  • 4

    Croce Verde cerca casa: rispunta l’ipotesi Breganzona

    Lugano

    L’ente riprova a portare avanti il progetto di una nuova sede sul Pian Povrò, che in passato era stato contestato - L’alternativa rimane quella di costruire dietro la «base» attuale a Pregassona, ma le tempistiche paiono più sfavorevoli

  • 5

    Da Trapani a Lugano in bicicletta

    La storia

    Giuseppe Bica ha concluso il suo lungo viaggio: tremila chilometri per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla mobilità sostenibile e per aiutare Medici Senza Frontiere

  • 1
  • 1