Due anni al baby rapinatore

Nel 2016 con due complici aveva derubato e picchiato un turista a Lugano

Due anni al baby rapinatore

Due anni al baby rapinatore

LUGANO - È stato condannato a due anni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di due anni e a una multa di 300 franchi, il ventenne ticinese che insieme a due coetanei nel giugno 2016 rapinò e picchiò un turista. Così ha deciso oggi la Corte delle Assise Correzionali di Lugano, presieduta dalla giudice Rosa Item, che ha confermato la proposta di pena della procuratrice pubblica Margherita Lanzillo e nel contempo ha riconosciuto l'imputato colpevole di rapina, furto, danneggiamento, ripetuto furto d'uso, violazione di domicilio, infrazione e contravvenzione alla legge sugli stupefacenti. I fatti risalgono alle 23.30 del 24 giugno di due anni fa e avevano avuto luogo all'incrocio tra via Trevano e via Castausio.

La vittima si era avvicinata al terzetto per chiedere indicazioni stradali, mostrando loro una mappa sul proprio telefonino. Uno dei tre (che insieme all'altro complice sarà processato separatamente) si era fatto consegnare il cellulare con un scusa, colpendo improvvisamente il turista con un pugno e intimandogli di consegnare tutto il denaro contante in suo possesso. A strappargli di mano il portafogli era stato l'imputato, all'epoca 18.enne, che aveva consegnato il denaro a uno degli altri due coetanei. Poi il terzetto era fuggito a piedi sino alle scuole di Molino Nuovo. La vittima gli era corsa dietro ma ne aveva ricavato pugni e calcia al volto, allo stomaco e alla schiena, ed era finita all'ospedale con un trauma cranico ed ematomi vari. Il giovane, difeso dall'avvocato Michele Pinoli, ha ammesso tutto e in virtù della giovane età e dell'impegno a risarcire il turista, la Corte ha deciso di sospendere la pena per un periodo di prova di due anni.

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